Dirigenti Bahai condannati in iran

Secondo le ultime notizie i sette dirigenti baha’i sono stati condannati

NEW YORK, 8 agosto (BWNS). La Baha’i International Community ha saputo che i sette dirigenti baha’i sono stati condannati a 20 anni di carcere.  

Le due donne e i cinque uomini sono stati trattenuti nel famigerato carcere di Evin a Teheran sin da quando sono stati arrestati nel 2008, sei il 14 maggio e una due mesi prima.  

«Se la notizia è vera, è un risultato scioccante del caso di queste persone innocenti e innocue», ha detto Bani Dugal, primo rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite.  

«Abbiamo saputo che gli imputati sono stati informati della sentenza e che i loro legali stanno per ricorrere in appello», ha detto la signora Dugal. 

I prigionieri, Fariba Kamalabadi, Jamaloddin Khanjani, Afif Naeimi, Saeid Rezaie, Mahvash Sabet, Behrouz Tavakkoli e Vahid Tizfahm, erano membri di un gruppo nazionale che contribuiva a provvedere alle necssità minime della comunità baha’i dell’Iran che conta 300.000 membri, la più numerosa minoranza religiosa non musulmana del paese.  

Il processo dei sette è consistito di sei brevi udienze che sono incominciate il 12 gennaio u.s. dopo che erano stati trattenuti in prigione senza alcuna imputazione per 20 mesi e senza poter consultare i loro legali per più di un ora in tutto. Il processo si è concluso il 14 giugno.  

Fra le accuse mosse contro gli imputati vi sono spionaggio, attività di propaganda contro l’ordine islamico e creazione di un’amministrazione illegale. Essi le hanno respinte tutte categoricamente. 

Per leggere l’articolo in inglese online e vedere la fotografia si vada a: 

http://news.bahai.org/story/786

Un pensiero su “Dirigenti Bahai condannati in iran

  1. webmaster Autore articolo

    Se rimarranno nel famigerato carcere di evin, famoso nel mondo per le sue efferrate torture, la loro è praticamente una condanna a morte.
    Speriamo che l’Occidente, per il bene di tutti, possa porre rimedio alla situazione in iran che, spero, di poter tornare a scrivere con la lettera maiuscola.
    Caramente Claudio Malvezzi

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