La Fede bahai e la lingua universale

E’ noto a tutti che la Fede bahai, consiglia molto caldamente, l’adozione di un’unica lingua ausiliaria universalmente accettata. I vantaggi sono palesemente evidenti: basterà conoscere bene un’unica lingua (straniera) per tutti, che potremo così conversare con l’intero mondo indistintamente. In breve: sarebbe il massimo del rendimento, con il minimo sforzo. 

E’ altresì ancora nota a tutti, l’esistenza dell’Esperanto: è una lingua nata quasi un secolo fa, dalla fusione (se così si può semplificare) di lingue europee con alfabeto romano. Potremmo definirla come un’eroico tentativo di universalità… universalità che è impossibile raggiungere, visto che non tiene conto di scritture come l’arabo, l’indù, il cinese ed il giapponese, tanto per citare le più importanti che, da sole, coprono di gran lunga la maggioranza dell’umanità. 

Non posso non segnalarvi a tal punto, l’eroica fatica di un caro e personale amico bahai: Franco Leone che, dopo anni di lavoro tanto impegnativo quanto estenuante, presenta il suo linguaggio UNIVERLANG, nato sulla scia della filosofia dell’Esperanto.

Ad ognuno di voi, se crederà opportuno studiarlo, lascio la possibilità di scelta e valutazione. A me non resta che segnalare quanto avvenne storicamente nella vita di Bahà’u’llàh.

Ricordo che Egli morì nel 1892 e che aveva fatto, al riguardo dell’adozione di un’unica lingua universale, due cose:

1) Scritto al Presidente degli USA, che sarebbe toccato al suo popolo, percuotere con la verga della giustizia, la schiena dei prepotenti.

2) Consigliò l’adozione dell’inglese come lingua ausiliaria universale, almeno inizialmente.

All’epoca, l’inglese era praticamente sconosciuto. I dotti e gli scienziati infatti, usavano il latino, mentre i diplomatici usavano il francese. Fu solo dopo la fine della prima guerra mondiale che l’inglese venne adottato, in pratica, come lingua ausiliaria universale. Essa soddisfa sia la terminologia scientifica che quella linguistica, dimostrando all’atto pratico, una completezza non raggiungibile già dall’italiano.

Bahà’u’llàh dimostra, a mio modestissimo avviso, capacità “di valutazione pratica” inarrivabile da qualsivoglia mente umana. Prende il primo popolo che metta nella sua Costituzione, l’amore verso la democrazia e la libertà in nome di Dio (e non di una qualsivoglia religione, come si voleva fare per la Costituzione europea) e lo manda in azione. Sa che entreranno in guerra per percuotere la schiena dei prepotenti (cosa che gli USA fanno da circa un secolo: se così non fosse, noi italiani faremmo ancora il saluto romano) e che, come logica conseguenza, imporranno la loro lingua e la loro tecnologia. Per quanto possa essere irrittante ammetterlo, le guerre vengono vinte da chi ha una tecnologia superiore ed un’ organizzazione migliore. Per chi avesse dubbi: qualunque sia il sistema operativo ed il browser che utilizzate per leggere queste mie parole, essi sono basati sulla lingua inglese, indipendentemente dalla nazionalità dei programmatori che hanno realizzato ciò che voi stato usando.

L’opinione è personalissima e non dovrebbe inficiare a priori, il vostro giudizio su UNIVERLANG ma, sono convinto che l’inglese rimarrà l’unica lingua ausiliaria veramente universale, fino all’avvento della “più grande pace”. Solo allora la spiritualità avrà ragione del materialismo e potremo così passare all’arabo, che non è solo la lingua dei testi sacri bahai, è anche la lingua più completa che esista su questa terra.

Caramente    Claudio Malvezzi

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