Luke Slott, un Musicista bahai innovatore

Ieri sera, ho avuto il piacere di conoscere ed ascoltare il Musicista bahai Luke Slott www.lukeslott.com

E’ un giovane irlandese, pendolare abituale con gli USA che… messosi in testa di visitare l’Italia, si è imparato l’italiano in modo autodidatta, ottenendo risultati che superano in qualità, almeno la metà dei nostri parlamentari ed un terzo dei giornalisti TV!

Ha parlato con molto amore, seguendo la falsariga dell’esilio di Bahá’u’lláh, della Fede bahai… con una semplicità e chiarezza, poco comuni nei nostri convegni, riuscendo a sorprendere anche un vecchio (ahimè) bahai come me.

Si è accompagnato nel suo racconto, con la chitarra (fin qua: buono ma non eccezionale) e con il pianoforte (una pianolina su trespolo assai traballante) suonando sue Composizioni. E’ tutto in lettera maiuscola semplicemente perchè è dovuto…

La mano sinistra esegue sulla tastiera, un “accompagnamento” su ritmi moderni e talvolta ripetitivi (così come ciò a cui sono abituati i nostri giovani: i figli del nostro tempo), mentre la destra ricorda il “canto” dei grandi Compositori del passato. In questo gioco, canto ed accompagnamento rimbalzano da una mano all’altra in un susseguirsi di armonie in cui anche un musicofilo smaliziato come me, si può perdere felicemente e gioiosamente.

Che genere di musica suona? Semplice… è la Musica di Luke Slott… unica, inconfondibile, bellissima ed al di fuori dal tempo: può appartenere sia al passato così come al presente e, certamente, anche al fututo.

Questo ragazzo umile e semplice, meritava uno Steinway & Sons al Bibiena…

Mi resta solo un dubbio: ma si è reso conto di essere così bravo? MAH….

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