Due bahai di Shiraz liberati dopo tre anni in prigione

Mercoledì 8 dicembre u.s. due dei tre baha’i, messi in prigione per aver partecipato a un programma educativo per bambini svantaggiati, sono stati liberati dopo aver scontato oltre tre anni dei quattro ai quali erano stati condannati. Haleh Rouhi e Sasan Taqva sono stati rilasciati dal centro di detenzione temporanea dove sono stati trattenuti per tutto il tempo della loro carcerazione. La loro collaboratrice Raha Sabet resta in prigione.

La signora Rouhi, la signora Sabet e il signor Taqva partecipavano ad alcuni progetti nella città di Shiraz e dintorni che si occupavano di alfabetismo e dell’insegnamento di mestieri e valori morali ai bambini. Sono stati arrestati nel maggio 2006, con altri 51 baha’i e 10 musulmani. Solo i baha’i sono stati accusati di «insegnamento indiretto della Fede baha’i ».

Si pensa che la liberazione della signora Rouhi e del signor Taqva rientri in un’amnistia per oltre 600 prigionieri, concessa dal Capo supremo dell’Iran, Ayatollah Ali Khamenei, alla fine di novembre in occasione dell’Eid al-Ghadir, una festività musulmana sciita.

I tre baha’i e i loro amici svolgevano il loro programma educativo dopo averne informato la giunta comunale della città e averne ottenuto il consenso. Ma i tre sono stati condannati a tre anni di prigione per aver organizzato gruppi illegali e a un altro anno per aver insegnato «a beneficio di gruppi contrari al regime». Gli altri baha’i sono stati condannati a un anno di prigione, con la condizionale e l’obbligo di frequentare classi islamiche. Il 19 novembre 2007, i tre sono stati rinchiusi in celle di detenzione provvisoria dove sono rimasti per tre anni. Una nuova richiesta di liberarli era inclusa nella lettera aperta che la Baha’i International Community ha indirizzato il 7 dicembre u.s. al capo della Magistratura iraniana.

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