In un incontro globale bahai sono stati discussi piani per il futuro

HAIFA, Israele, 4 gennaio 2011 (BWNS) – Alti dirigenti della Fede baha’i provenienti da tutto il mondo si sono riuniti a Haifa nel Centro Mondiale Baha’i per discutere i futuri sviluppi e attività della comunità mondiale. 

Il convegno dei Corpi continentali dei Consiglieri ha avuto inizio il 28 dicembre. Alle sessioni plenarie, proseguite fino al 1° gennaio, seguono ora ulteriori consultazioni fra gruppi geografici. 

Vi hanno partecipato 79 di 81 Consiglieri, da circa 58 paesi. La Casa Universale di Giustizia li ha nominati per un periodo di cinque anni il 26 novembre 2010. 33 di loro sono Consiglieri per la prima volta. 

Il tema principale delle consultazioni dei Consiglieri è stato descritto in un documento della Casa Universale di Giustizia, presentato durante l’incontro. Il messaggio fornisce una dettagliata analisi delle attività svolte negli ultimi anni per costruire la comunità e chiare direttive per la loro futura evoluzione. 

Fra gli sviluppi illustrati c’è la crescita delle capacità di circa 350.000 persone in tutto il mondo, in seguito alla loro partecipazione a un programma di formazione, per «sviluppare un modello di vita che si distingue per il suo carattere devozionale». 

Fra le altre  caratteristiche del processo di apprendimento attualmente in atto in tutto il mondo nella comunità baha’i vi sono regolari classi di educazione spirituale «per i membri più giovani della società, gruppi molto uniti per i giovanissimi e circoli di studio per giovani e adulti». A queste attività sta ora partecipando ben mezzo milione di persone. 

Questo processo educativo, descritto dalla Casa Universale di Giustizia come un «un potente strumento per dare alle masse dell’umanità il potere spirituale di prendersi cura del proprio destino», contribuisce a creare un tipo di vita comunitaria caratteristico che, a sua volta, offre un modello per lo sviluppo spirituale, sociale e materiale della società. 

L’ulteriore rafforzamento di questo processo è stato uno dei principali temi di discussione durante l’incontro. Nel corso di sessioni di consultazione e di conversazioni informali, i Consiglieri hanno parlato delle loro esperienze e idee e hanno esplorato metodi per portare le attività ancora più avanti. 

Nel suo messaggio, la Casa Universale di Giustizia parla anche della rettitudine di condotta, della spiritualità e della libertà da pregiudizi che deve caratterizzare la vita delle persone e il loro servizio alla società.   

Queste qualità, che devono essere costantemente coltivate, accompagnate da un profondo spirito di amore e di unità fra i partecipanti, sono requisiti fondamentali per il successo di tutte le iniziative baha’i. 

«Resta il fatto che pregiudizi di ogni tipo – di razza, classe, etnia, genere, credo religioso – continuano a imperversare fra gli uomini», afferma la Casa Universale di Giustizia. 

Gli approcci e i metodi della comunità baha’i cercano «di costruire capacità in ogni gruppo umano, senza considerare la classe o la provenienza religiosa, senza curarsi di etnie o razze, senza tener conto del genere o dello stato sociale, perché tutti possano contribuire al progresso della civiltà». 

Un altro tema di discussione del convegno è stato il rapporto fra individui, istituzioni e comunità. La Casa Universale di Giustizia scrive: «In tutta la storia umana, le interazioni fra questi tre elementi sono state volta per volta caratterizzate da varie difficoltà, con l’individuo che chiede libertà, l’istituzione che esige sottomissione e la comunità che invoca la precedenza». 

«Sta emergendo un nuovo concetto di ciascuno di essi, adatto a un’umanità divenuta maggiorenne», dice il messaggio, che ha stimolato la consultazione su come la cooperazione e la reciprocità possono sempre più caratterizzare i rapporti fra questi tre elementi della società. 

In una successiva lettera indirizzata ai baha’i del mondo, in data 1° gennaio alla chiusura del convegno, la Casa Universale di Giustizia ha scritto che la consultazione dei Consiglieri «è stata ricca di idee e chiaramente orientata, fondata su solide basi e fiduciosa». 

Dopo quasi dieci intensi giorni di studio, riflessione e consultazione i Consiglieri ritorneranno nei loro paesi col chiaro mandato di comunicare alle comunità baha’i locali e nazionali le idee che ne hanno tratto. 

Per leggere l’articolo in inglese e vedere la foto ufficiale del Convegno si vada a:

http://news.bahai.org/story/804

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