I bahá’í ed il denaro

Ma come… i bahá’í ritengono un privilegio poter pagare?

E’ sempre il “Visi” (amico di mio figlio e figlio di un mai dimenticato mio collega di lavoro) a fare la domanda più opportuna, più calzante e più intrigante, del piccolo festoso popolo di giovani, che mi privilegia frequentando casa mia… Tantopiù che, in periodo di promesse eletteroli (con relativo argomento “tasse”) la domanda non potrebbe mancare. Tutti i Luoghi Sacri bahai, sono visitabili da chi bahai non è (i nostri Templi hanno nove porte: una per ogni Manifestazione di Dio in epoca storica), a due sole condizioni:

1) Non è possibile fare alcuna offerta sotto qualsivoglia forma, poichè l’onere delle spese (anche se solo di mantenimento) è privilegio dei soli bahai.

2) Rispettare ciò che non è nostro ma appartiene alle generazioni future.

Il discorso nei suoi aspetti, soprattutto tecnici, potrebbe dilungarsi oltre misura: sono a disposizione qualora interessasse…

Ciò che voglio solo far notare, è l’orgoglio di ogni singolo bahai, nel poter costruire ogni giorno qualcosa che sia bello, spirituale e prezioso nella sua stessa essenza, in un mondo dove sembra “pagante”, la sola corsa al massacro.

Caramente     Claudio Malvezzi

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