Una celebrazione accompagna i partecipanti in un viaggio nella vita e negli insegnamenti di Bahá’u’lláh

KUALA LUMPUR, Malesia, 4 marzo 2018, (BWNS) –

Un passaggio della mostra

La comunità baha’i della Malesia ha accolto più di 300 ospiti per una mostra creativa sulla vita e sugli insegnamenti di Bahá’u’lláh. Svoltosi alla periferia di Kuala Lumpur il 24 e 25 febbraio 2018, l’evento ha commemorato il bicentenario della nascita di Bahá’u’lláh. Hanno partecipato vari deputati del Parlamento malese, l’Arcivescovo di Kuala Lumpur, altri capi religiosi e importanti membri di organizzazioni della società civile e di agenzie governative. 

Gli ospiti sono stati guidati attraverso una serie di zone tematiche seguendo la storia della Fede bahá’í ed esaminandone i principi centrali. La mostra si è ispirata al messaggio che la Casa Universale di Giustizia ha scritto nell’ottobre 2017 per il bicentenario. 

Datuk Lok Yim Pheng, una dei commissari della Commissione per i diritti umani della Malesia, ha detto che gli sforzi della comunità bahá’í per costruire comunità a livello di base sono espressioni tangibili del principio dell’unità del genere umano. 

Ha aggiunto che era la prima volta che vedeva il concetto dell’unità del genere umano presentato in un modo così profondo. 

Un altro commissario della Commissione per i diritti umani, Jerald Joseph, ha osservato che due «punti importanti emersi» dall’evento erano i principi baha’i della consultazione e dell’indagine indipendente della verità. 

«Una brillante filosofia nella religione», ha soggiunto. Ha poi proseguito dicendo che «la Fede baha’i invece di avere un approccio dogmatico e dottrinario verso la verità dà molta importanza alla ricerca». «Questo atteggiamento era evidente nel viaggio presentato nella mostra», ha detto il signor Joseph. 

Nelle due giornate della mostra le arti hanno avuto un ruolo di primo piano, in particolare nell’evidenziare il fatto che i principi spirituali hanno un’espressione pratica per il miglioramento sociale. In una delle esposizioni, due volontari hanno presentato una breve rappresentazione teatrale che spiegava come, quando ci sia armonia, le persone, le istituzioni e le comunità possano portare a profondi cambiamenti costruttivi. In un’altra, è stato mostrato una breve spezzone del film Luce al mondo, seguito da alcune osservazioni sul legame indissolubile tra la trasformazione individuale e quella sociale. 

La mostra ha suscitato profonde riflessioni da parte di molti ospiti. Un membro del Comitato esecutivo del Consiglio della gioventù della Malesia, Thai Ming Yeow ha sottolineato l’importanza di promuovere un terreno comune per il miglioramento del mondo. 

Molti degli oltre 300 ospiti hanno dichiarato di essere rimasti colpiti dall’approccio creativo della mostra e dall’importante ruolo svolto dai giovani nell’evento. 

«In Malesia, con persone di diversa estrazione, riteniamo che le arti siano un mezzo eccellente per legare i cuori e toccare le anime di tutte le culture e le etnie», ha detto Ho Yuet Mee, membro dell’Assemblea Spirituale baha’i della Malesia, commentando l’intraprendenza e la creatività degli organizzatori. 

«La mostra è stata una testimonianza del potere dell’unità proclamato da Bahá’u’lláh», ha spiegato Dylane Ho, una rappresentante della comunità baha’i della Malesia. «Molti hanno percepito la convinzione che l’unità del genere umano sia una realtà e non un semplice ideale non solo dalle presentazioni sulla vita di Bahá’u’lláh e sull’applicazione dei Suoi Insegnamenti, ma anche dall’atmosfera che si è creata durante l’evento. 

«Sono molti i cuori che sono stati uniti grazie alle forze sprigionate da questo bicentenario», ha soggiunto. 

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Gli europei si uniscono alla comunità globale per condannare la persecuzione dei baha’i yemeniti

BIC BRUXELLES, 27 febbraio 2018, (BWNS) – Un centinaio di membri del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali di tutta Europa hanno sottoscritto una dichiarazione che chiede l’immediato rilascio di tutti i prigionieri baha’i nello Yemen, incluso Hamid bin Haydara, che all’inizio di quest’anno è stato condannato a morte per pubblica esecuzione. La lettera è indirizzata alle autorità houthi che controllano Sana’a, la capitale. 

Dopo una recente ondata di persecuzioni contro la comunità baha’i di Sana’a, i 103 firmatari della lettera – tra cui Austria, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna – numerose voci in tutto il mondo si sono alzate per condannare le azioni delle autorità houthi. Proprio il mese scorso, diversi esperti ONU dei diritti umani hanno chiesto alle autorità houthi di annullare la sentenza contro il signor Haydara. Anche la sottocommissione per i diritti umani del Parlamento europeo ha discusso la questione nella sua sessione del gennaio 2018. 

Attualmente, sette baha’i sono in prigione a Sana’a e sono stati privati dei diritti umani fondamentali. Tra questi, Hamed bin Haydara si trova in carcere da più tempo. Il signor Haydara è stato condannato a morte dalla Corte penale specializzata a Sana’a, nello Yemen, il 2 gennaio 2018. È in prigione dal dicembre 2013, quando è stato arbitrariamente arrestato sul posto di lavoro. Il caso del signor Haydara è caratterizzato da una totale mancanza del giusto processo. Durante la recente udienza del signor Haydara, il giudice locale ha chiesto lo scioglimento di tutte le istituzioni baha’i elette, mettendo in pericolo l’intera comunità bahá’í. 

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In Colombia proseguono i lavori per il Tempio

AGUA AZUL, Colombia, 22 febbraio 2018, (BWNS) –

Avanzamento lavori al Tempio baha’i colombiano

Nel Norte del Cauca, fervono i lavori per la costruzione della Casa locale di culto baha’i. Ogni giorno che passa, la sua forma diventa sempre più chiara, indicando l’imminente completamento di questo edificio molto atteso nella regione. 

Nelle ultime settimane sono stati fatti progressi significativi nella costruzione dell’edificio centrale. Le principali componenti strutturali sono state completate, hanno avuto inizio i lavori per la pavimentazione e le finiture delle pareti ed è incominciata la posa delle tegole. 

La caratteristica movimentata cupola verticale della Casa di culto e la sua ricca colorazione in terracotta ricordano il baccello del cacao, che ha un significato speciale per la gente della regione come simbolo di vitalità, ospitalità e del rapporto con la terra. 

La corona del tetto del Tempio, un simbolo del fiore del cacao, è attualmente in costruzione – quando sarà pronta vi sarà installata e il simbolo del Più Grande Nome, una riproduzione calligrafica della parola “Baha”, che significa gloria, sacra per i baha’i, sarà collocata al suo interno. 

Contemporaneamente all’edificio centrale, il cuore del complesso del Tempio, si stanno costruendo anche alcuni edifici secondari. Essi sosterranno gli sforzi della popolazione locale per costruire capacità di servizio all’umanità. Le strutture, semplici ma eleganti, dipinte nei vivaci colori tradizionali della regione, rispecchiano la vivacità delle comunità di tutto il Norte del Cauca. 

La Casa locale di culto del Norte del Cauca è stata progettata in armonia con l’ambiente naturale e sociale. Per alimentare tutti gli edifici del complesso del Tempio si sfrutterà l’energia solare e il sito incorpora un sistema che consente il riutilizzo dell’acqua piovana, per esempio per riempire gli stagni. Inoltre, l’edificio centrale è stato progettato come struttura a cielo aperto, con cancelli ornamentali installati nei nove ingressi per consentire il raffreddamento naturale e la ventilazione. Questi spazi aperti sottolineano il rapporto tra lo spazio sacro dell’interno e la bellezza del mondo naturale all’esterno. Dal Tempio, che sorge su un terrapieno alto tre metri, si vedranno i giardini, i laghi e la foresta, rigenerati dal progetto, a formare il complesso del Tempio, sullo sfondo delle Ande. 

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Il presidente irlandese esorta i baha’i a proseguire il loro lavoro

DUBLINO, 18 febbraio 2018, (BWNS) –

Il Presidente irlandese, esorta i baha’i a proseguire il loro lavoro

Il 12 febbraio il Presidente dell’Irlanda, Michael D. Higgens, ha ospitato in un ricevimento nella sua residenza ufficiale una delegazione di una cinquantina di baha’i, bambini, giovani e adulti. 

Durante l’incontro, che è stato organizzato per celebrare il bicentenario, il presidente Higgens ha commentato con grande cordialità i suoi rapporti con la comunità baha’i illustrando gli insegnamenti e i principi della Fede baha’i. 

Parlando del principio baha’i dell’unità del genere umano, il presidente Higgens ha detto: «Questa comunanza, questa “unità” della razza umana che ispira la Fede baha’i è fonte d’ispirazione per tutti noi. 

«La vostra gentilezza e generosità nel provvedere ai deboli, nel rivolgervi a persone di tutte le fedi, e anche a quelle che non seguono alcuna fede, sono nel contempo stimolanti e mortificanti. Occorrono uno sforzo sincero e costante e una generosità di spirito per aprire il cuore e la casa a coloro che hanno  lingua, storia, religione, politica, idee, cultura o identità diverse», ha proseguito. 

Durante il ricevimento, l’Assemblea Nazionale dei baha’i dell’Irlanda ha presentato al presidente Higgens una copia rilegata a mano di una selezione di scritti baha’i tradotti in lingua irlandese, nota anche come gaelico. La traduzione è stata pubblicata durante il bicentenario in coincidenza con uno sforzo nazionale per promuovere la lingua irlandese. 

Il presidente Higgens ha ringraziato la comunità baha’i per il dono, dicendo che si trattava di un «contributo pratico e positivo» agli sforzi della nazione. 

Durante l’evento ha parlato anche il membro dell’Assemblea Nazionale Brendan McNamara, illustrando le aspirazioni e le attività della comunità bahá’í per contribuire al miglioramento della società e a un mondo sempre più unificato e giusto. 

«Le affermazioni del presidente saranno per la comunità baha’i un incoraggiamento e una sfida a non esitare nei nostri sforzi per vivere secondo i nobili principi che animano le nostre attività», ha affermato il dottor McNamara. 

Nelle sue osservazioni conclusive, il presidente Higgens si è rivolto ai baha’i irlandesi, dicendo: «Il lavoro che svolgete all’interno delle vostre comunità religiose, il lavoro che fate nello spazio civico per spiegare il carattere e le esigenze delle vostre comunità, il lavoro che svolgete per contribuire alla forza e alla diversità dello spazio civico, questi sono tutti investimenti fondamentali per abbattere ciò che intralcia relazioni salutari, fiorenti e collettive. So che continuerete a ispirare e motivare i giovani e ad assicurare che la Fede bahá’í si rafforzi sempre, continuando a portare assieme le persone qui e in tutto il mondo».

 

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