Il Sito web del bicentenario resta come risorsa e ispirazione

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 1° novembre 2017, (BWNS) – Una selezione completa di nove registrazioni video delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Baha’u’llah nelle Case di culto baha’i e nei siti dove altre di esse sorgeranno è ora disponibile online.

Il sito web del bicentenario ha registrato – in forma di trasmissioni, video, foto, storie ed espressioni artistiche – una serie di celebrazioni che hanno avuto luogo in ogni continente. Il sito ha pubblicato anche i rapporti che hanno continuato a pervenire dopo il periodo di 72 ore delle celebrazioni mondiali che si sono concluse alle 4:00 GMT di lunedì 23 ottobre.

Tra i resoconti recentemente aggiunti vi è il rapporto di un ricevimento nelle Bahrain al quale hanno partecipato 120 ospiti, tra cui funzionari governativi, capi religiosi, scrittori e altri, durante il quale si è parlato degli insegnamenti di Baha’u’llah sull’unità e sulla pace. Un altro, giunto dall’Indonesia, illustra un evento a Jakarta al quale ha presenziato un’ampia fascia degli abitanti della città, caratterizzato da canti, balli e altri programmi culturali.

Anche se il reportage degli eventi legati al bicentenario è terminato e al sito non verrà aggiunto nient’altro, esso rimarrà disponibile come fonte di ispirazione per le comunità baha’i di  tutto il mondo in ciò che fanno insieme con altri per applicare gli insegnamenti di Baha’u’llah .

Come la Casa Universale di Giustizia ha scritto nel suo messaggio dell’ottobre 2017 per l’occasione: Baha’u’llah «chiede buone azioni, parole gentili e retta condotta; ingiunge il servizio agli altri e l’azione collaborativa. E al compito di costruire una civiltà mondiale fondata sugli insegnamenti divini, Egli chiama tutti i membri della razza umana».

Per vedere le foto e il video e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1218

Liberato un secondo membro dello Yaran

Mahvash Sabet (a sinistra) e Fariba Kamalabadi (a destra)

 

BIC NEW YORK, 31 ottobre 2017, (BWNS) – Fariba Kamalabadi, uno dei membri del gruppo degli ex dirigenti baha’i in Iran ha recentemente finito di scontare la sua ingiusta condanna a dieci anni di carcere. È la seconda persona liberata fra gli ex Yaran.

Anche se non è più confinata fra i muri della prigione, la signora Kamalabadi, psicologa dello sviluppo, ritornerà a vivere in un Paese che non è cambiato nel suo atteggiamento prevenuto e ingiusto verso i baha’i. Troverà, tra le molte altre forme di oppressione, un ambiente mediatico ostile alla comunità baha’i. Avrà anche estremamente limitate opportunità di accedere ad attività remunerate nel settore sia privato sia pubblico semplicemente perché è baha’i – una limitazione voluta e perseguita dal governo dell’Iran dopo la rivoluzione islamica nel 1979.

La signora Kamalabadi, 55 anni, faceva parte del gruppo ad hoc conosciuto come “Yaran”, o Amici, che si prendeva cura degli elementari bisogni spirituali e materiali della comunità baha’i iraniana e che era stato formato con la piena approvazione delle autorità dopo che le istituzioni baha’i ufficiali erano state dichiarate illegali in Iran nel 1980. La signora Kalamabadi e altri cinque membri del gruppo sono stati arrestati nel maggio 2008 la mattina presto durante un’incursione nelle loro case. Un altro membro, Mahvash Sabet, era stata arrestata due mesi prima, nel marzo 2008, ed è stata liberata il mese scorso dopo aver scontato la pena.

Gli altri cinque membri dello Yaran dovrebbero finire di scontare la loro pena nei prossimi mesi. Essi sono Jamalodin Khanjani, 84; Afif Naeimi, 56; Saeid Rezai, 60; Behrooz Tavakkoli, 66; e Vahid Tizfahm, 44.

Per vedere le foto e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1217

Celebrato il bicentenario presso la BIC in Addis Abeba

BIC ADDIS ABEBA, 30 ottobre 2017, (BWNS) – Mentre altre comunità in tutto il mondo celebravano il bicentenario della nascita di Baha’u’llah questo mese, il 19 ottobre l’Ufficio della Baha’i International Community in Addis Abeba, Etiopia, ha co-ospitato una riunione commemorativa insieme con la comunità baha’i nazionale dell’Etiopia.

Il programma della serata includeva canzoni nelle tre lingue nazionali dell’Etiopia, la proiezione di un trailer dal film “Luce al mondo” e una mostra di opere d’arte ispirate dagli insegnamenti di Baha’u’llah prodotte dai bambini. All’evento hanno partecipato circa 150 persone, compresi alcuni funzionari dell’Unione Africana, del governo etiopico e di diverse agenzie delle Nazioni Unite.

Nel suo discorso di saluto ai presenti, il rappresentante della BIC Solomon Belay ha parlato del lavoro dell’Ufficio in Addis Abeba.

«La collaborazione e inchieste collettive sono vitali elementi dei nostri sforzi per esaminare questioni e sfide insieme con gli altri», ha dichiarato.

«Ad esempio, come possono ampie fasce dell’umanità contribuire più significativamente alla costruzione di fiorenti società?», ha chiesto il signor Belay. «Come si dovranno ripensare le relazioni tra le persone, le comunità e le istituzioni per contribuire più efficacemente al progresso sociale? Come si può infondere negli sforzi globali una convincente visione della prosperità umana che dia origine a un senso di scopo condiviso?».

«Promuovendo questo tipo di conversazioni, speriamo di contribuire a generare conoscenza e nuovi modi di vedere le sfide globali e continentali. Cogliamo questa particolare occasione per invitare tutti a unirsi a noi in questo processo di apprendimento collettivo per migliorare la società nella quale viviamo».

Per leggere l’articolo originale in inglese, si vada a : http://news.bahai.org/story/1216/

 

Nello Yemen e in Iran attacchi nel periodo del bicentenario

Nello Yemen e in Iran attacchi nel periodo del bicentenario

BIC NEW YORK, 23 ottobre 2017, (BWNS) — Il 22 ottobre le forze di sicurezza yemenite hanno fatto irruzione in un incontro baha’i a Sana’, aprendo il fuoco sul piccolo gruppo di persone riunite per commemorare il bicentenario della nascita di Baha’u’llah.

L’attacco è avvenuto nella casa dell’eminente capo tribale Walid Ayyash, che è stato rapito nel mese di aprile e che attualmente non si sa dove si trovi. Gli aggressori sono arrivati su quattro auto e un veicolo blindato, che hanno utilizzato per abbattere la porta d’ingresso della casa. Hanno arrestato il fratello del signor Ayyash, Akram Ayyash.

«È ormai opinione generale che l’Iran abbia un ruolo nella persecuzione dei baha’i nello Yemen, soprattutto a Sana’a, che è attualmente sotto il controllo delle milizie spalleggiate dagli iraniani», ha detto Bani Dugal, la principale rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite.

La persecuzione ha avuto inizio nell’agosto 2016 quando le milizie houthi hanno rapito 65 baha’i, tra cui sei bambini. Nel mese di aprile di quest’anno, è stato pubblicato un bando per l’arresto di oltre 25 baha’i, tra cui molti eminenti membri della comunità baha’i che partecipano all’organizzazione degli affari della comunità a livello nazionale. Otto baha’i si trovano attualmente in carcere e non è chiaro dove alcuni di loro siano tenuti.

Gli arresti dei baha’i nello Yemen sono stati condannati a livello internazionale e, nel settembre di quest’anno, hanno prodotto una risoluzione delle Nazioni Unite — presentata dall’Egitto a nome del Gruppo arabo e appoggiata dal Consiglio ONU dei diritti umani — che chiede la liberazione immediata di tutti i baha’i detenuti.

All’inizio di quest’anno, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione o di credenza Ahmed Shaheed ha detto che il tipo di persecuzione che i baha’i subiscono nello Yemen rispecchia stranamente il modello della persecuzione in Iran.

Nel periodo del recente bicentenario la comunità baha’i è stata colpita anche in Iran. Tra il 18 e il 21 ottobre, 19 persone sono state arrestate a Kermanshah, Teheran e Birjand e le case di 25 baha’i sono state perquisite. Ventisei negozi di proprietà baha’i del Paese sono stati chiusi dalle autorità perché i proprietari osservavano la santa Festività del 21 ottobre. Queste chiusure si sono verificate a Shiraz, Marvdasht, Gorgan e Gonbad.

«Il contrasto fra queste azioni e gli innumerevoli esempi di gioiosa ed esaltante celebrazione da parte delle comunità baha’i in tutto il mondo non potrebbe essere più eclatante. Esso evidenzia la spietata determinazione di alcune autorità in Iran di perpetuare la persecuzione dei baha’i e di violare i loro diritti umani fondamentali, sia all’interno dell’Iran sia fuori dai suoi confini», ha detto la signora Dugal.

Per leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1215

Il tramonto sulle Hawaii chiude lo straordinario periodo di celebrazioni in tutto il mondo

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 23 ottobre 2017, (BWNS) — Con il tramonto nelle Hawaii pochi minuti fa, il periodo che segna il bicentenario della nascita di Baha’u’llah è giunto al termine.

Durante le ultime 72 ore, uno spaccato dell’umanità, straordinariamente diversificato, in ogni punto del globo, si è riunito in moltissimi modi diversi per commemorare la nascita di Baha’u’llah.

Innumerevoli persone sono state ispirate dai festeggiamenti per il bicentenario e sono state commosse dal loro incontro con la vita e con gli scritti di Baha’u’llah.

Uno dei 27.000 visitatori che hanno visto una mostra sulla vita di Baha’u’llah a Francoforte ha detto, «Io e mia moglie stavamo dicendo prima di venire qui che la vita non ha alcuno scopo. Ma poi abbiamo visitato questa mostra. Qui abbiamo trovato la risposta a quello che può essere per noi lo scopo della vita».

In Suriname, il vice presidente Ashwin Adhin aveva previsto di partecipare a un ricevimento per il bicentenario presso il Centro nazionale baha’i. Dopo un breve programma che comprendeva preghiere, un film sulla storia della Fede nel Suriname e un discorso, egli ha deciso di annullare i suoi successivi impegni per avere il tempo di parlare con i baha’i sul tema della costruzione della comunità nel giovane Paese. Lo stesso giorno, la comunità baha’i del Canada ha ricevuto un messaggio di buona volontà dal primo ministro Justin Trudeau, uno degli ultimi di una grande varietà di messaggi ricevuti nei giorni scorsi da personaggi pubblici.

In molte celebrazioni in tutto il mondo è stato proiettato film “Luce al mondo”, che racconta la storia della vita di Baha’u’llah e l’impatto dei Suoi insegnamenti. Un partecipante a una riunione in Asia Orientale ha detto: «Dopo aver visto il film, tutti pronunciavano il nome di Baha’u’llah’ con grande facilità e disinvoltura… Era come se lo avessero conosciuto da molti anni ed Egli fosse una figura per loro familiare».

Durante una celebrazione nazionale a Madrid, uno dei partecipanti ha detto: «Il messaggio di Baha’u’llah è esattamente quello di cui l’umanità ha bisogno. Ascoltare questi principi non significa semplicemente sentire un bel messaggio, esso è essenziale per il progresso della razza umana».

Per vedere le foto, vedere il video e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1214 Il messaggio di Justin Trudeau è trascritto in calce.

 

 

Ottawa, Ontario

22 ottobre 2017

Ci uniamo oggi alla comunità baha’i del Canada e a quelle di tutto il mondo per celebrare il 200° anniversario della nascita di Baha’u’llah, il profeta fondatore della Fede baha i.

Gli insegnamenti di Baha’u’llah mirano a ispirare il rispetto, nonché a promuovere la diversità e l’inclusione, l’uguaglianza di genere e l’educazione per tutti – valori che stanno a cuore al nostro Paese.

La diversità del Canada è uno dei nostri punti di forza e dei nostri più grandi motivi di orgoglio. Quest’anno, mentre celebriamo il 150° anniversario della Confederazione, invito tutti i canadesi a riflettere su come si possano mettere in pratica questi valori di apertura e di rispetto.

Io e Sophie porgiamo i nostri migliori auguri a tutti coloro che celebrano questa storica pietra miliare per la Fede bahá’í.

[firmato: Justin Trudeau]