Nello Yemen e in Iran attacchi nel periodo del bicentenario

Nello Yemen e in Iran attacchi nel periodo del bicentenario

BIC NEW YORK, 23 ottobre 2017, (BWNS) — Il 22 ottobre le forze di sicurezza yemenite hanno fatto irruzione in un incontro baha’i a Sana’, aprendo il fuoco sul piccolo gruppo di persone riunite per commemorare il bicentenario della nascita di Baha’u’llah.

L’attacco è avvenuto nella casa dell’eminente capo tribale Walid Ayyash, che è stato rapito nel mese di aprile e che attualmente non si sa dove si trovi. Gli aggressori sono arrivati su quattro auto e un veicolo blindato, che hanno utilizzato per abbattere la porta d’ingresso della casa. Hanno arrestato il fratello del signor Ayyash, Akram Ayyash.

«È ormai opinione generale che l’Iran abbia un ruolo nella persecuzione dei baha’i nello Yemen, soprattutto a Sana’a, che è attualmente sotto il controllo delle milizie spalleggiate dagli iraniani», ha detto Bani Dugal, la principale rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite.

La persecuzione ha avuto inizio nell’agosto 2016 quando le milizie houthi hanno rapito 65 baha’i, tra cui sei bambini. Nel mese di aprile di quest’anno, è stato pubblicato un bando per l’arresto di oltre 25 baha’i, tra cui molti eminenti membri della comunità baha’i che partecipano all’organizzazione degli affari della comunità a livello nazionale. Otto baha’i si trovano attualmente in carcere e non è chiaro dove alcuni di loro siano tenuti.

Gli arresti dei baha’i nello Yemen sono stati condannati a livello internazionale e, nel settembre di quest’anno, hanno prodotto una risoluzione delle Nazioni Unite — presentata dall’Egitto a nome del Gruppo arabo e appoggiata dal Consiglio ONU dei diritti umani — che chiede la liberazione immediata di tutti i baha’i detenuti.

All’inizio di quest’anno, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione o di credenza Ahmed Shaheed ha detto che il tipo di persecuzione che i baha’i subiscono nello Yemen rispecchia stranamente il modello della persecuzione in Iran.

Nel periodo del recente bicentenario la comunità baha’i è stata colpita anche in Iran. Tra il 18 e il 21 ottobre, 19 persone sono state arrestate a Kermanshah, Teheran e Birjand e le case di 25 baha’i sono state perquisite. Ventisei negozi di proprietà baha’i del Paese sono stati chiusi dalle autorità perché i proprietari osservavano la santa Festività del 21 ottobre. Queste chiusure si sono verificate a Shiraz, Marvdasht, Gorgan e Gonbad.

«Il contrasto fra queste azioni e gli innumerevoli esempi di gioiosa ed esaltante celebrazione da parte delle comunità baha’i in tutto il mondo non potrebbe essere più eclatante. Esso evidenzia la spietata determinazione di alcune autorità in Iran di perpetuare la persecuzione dei baha’i e di violare i loro diritti umani fondamentali, sia all’interno dell’Iran sia fuori dai suoi confini», ha detto la signora Dugal.

Per leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1215

Il tramonto sulle Hawaii chiude lo straordinario periodo di celebrazioni in tutto il mondo

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 23 ottobre 2017, (BWNS) — Con il tramonto nelle Hawaii pochi minuti fa, il periodo che segna il bicentenario della nascita di Baha’u’llah è giunto al termine.

Durante le ultime 72 ore, uno spaccato dell’umanità, straordinariamente diversificato, in ogni punto del globo, si è riunito in moltissimi modi diversi per commemorare la nascita di Baha’u’llah.

Innumerevoli persone sono state ispirate dai festeggiamenti per il bicentenario e sono state commosse dal loro incontro con la vita e con gli scritti di Baha’u’llah.

Uno dei 27.000 visitatori che hanno visto una mostra sulla vita di Baha’u’llah a Francoforte ha detto, «Io e mia moglie stavamo dicendo prima di venire qui che la vita non ha alcuno scopo. Ma poi abbiamo visitato questa mostra. Qui abbiamo trovato la risposta a quello che può essere per noi lo scopo della vita».

In Suriname, il vice presidente Ashwin Adhin aveva previsto di partecipare a un ricevimento per il bicentenario presso il Centro nazionale baha’i. Dopo un breve programma che comprendeva preghiere, un film sulla storia della Fede nel Suriname e un discorso, egli ha deciso di annullare i suoi successivi impegni per avere il tempo di parlare con i baha’i sul tema della costruzione della comunità nel giovane Paese. Lo stesso giorno, la comunità baha’i del Canada ha ricevuto un messaggio di buona volontà dal primo ministro Justin Trudeau, uno degli ultimi di una grande varietà di messaggi ricevuti nei giorni scorsi da personaggi pubblici.

In molte celebrazioni in tutto il mondo è stato proiettato film “Luce al mondo”, che racconta la storia della vita di Baha’u’llah e l’impatto dei Suoi insegnamenti. Un partecipante a una riunione in Asia Orientale ha detto: «Dopo aver visto il film, tutti pronunciavano il nome di Baha’u’llah’ con grande facilità e disinvoltura… Era come se lo avessero conosciuto da molti anni ed Egli fosse una figura per loro familiare».

Durante una celebrazione nazionale a Madrid, uno dei partecipanti ha detto: «Il messaggio di Baha’u’llah è esattamente quello di cui l’umanità ha bisogno. Ascoltare questi principi non significa semplicemente sentire un bel messaggio, esso è essenziale per il progresso della razza umana».

Per vedere le foto, vedere il video e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1214 Il messaggio di Justin Trudeau è trascritto in calce.

 

 

Ottawa, Ontario

22 ottobre 2017

Ci uniamo oggi alla comunità baha’i del Canada e a quelle di tutto il mondo per celebrare il 200° anniversario della nascita di Baha’u’llah, il profeta fondatore della Fede baha i.

Gli insegnamenti di Baha’u’llah mirano a ispirare il rispetto, nonché a promuovere la diversità e l’inclusione, l’uguaglianza di genere e l’educazione per tutti – valori che stanno a cuore al nostro Paese.

La diversità del Canada è uno dei nostri punti di forza e dei nostri più grandi motivi di orgoglio. Quest’anno, mentre celebriamo il 150° anniversario della Confederazione, invito tutti i canadesi a riflettere su come si possano mettere in pratica questi valori di apertura e di rispetto.

Io e Sophie porgiamo i nostri migliori auguri a tutti coloro che celebrano questa storica pietra miliare per la Fede bahá’í.

[firmato: Justin Trudeau]

La luce dei bicentenari illumina il mondo

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 22 ottobre 2017, (BWNS) — Duecento anni dopo la nascita di Baha’u’llah, innumerevoli comunità in ogni angolo del globo stanno onorando la Sua coinvolgente visione di un mondo migliore.

In Iran, la terra dove Baha’u’llah è nato e dove la Sua fede ha subito interminabili ondate di persecuzione, uno dei molti semplici gesti di unità è venuto da una famiglia musulmana, che ha offerto una torta splendidamente decorata ai suoi vicini di casa baha’i in onore del bicentenario. Particolarmente commovente è il fatto che, solo una generazione prima, alcuni membri di quella famiglia erano stati ostili alla Fede e si erano perfino rifiutati di toccare i baha’i, nella convinzione che fossero impuri.

In tutta Europa, grandi e piccoli incontri hanno attratto molti partecipanti. A Parigi, in un appartamento che è stato benedetto dalla presenza di ‘Abdu’l-Baha, un piccolo gruppo di dignitari e altri eminenti funzionari si sono incontrati questa mattina per pregare assieme. Questo evento privato è stato preceduto da una serie di tavole rotonde organizzate dalla comunità baha’i sulla coesione e l’inclusione sociale in Francia.

Un’altra significativa espressione del bicentenario in Francia si è avuta in Corsica. Una selezione di preghiere e scritture baha’i è stata tradotta in lingua corsa (la prima traduzione di testi baha’i in questa lingua) e pubblicata in un libro bilingue francese e corso. Vi si può ascoltare una composizione musicale in corso.

In Thailandia, la principessa Soamsawali ha rappresentato la famiglia reale durante la celebrazione del bicentenario presso il Centro baha’i di Bangkok. Il programma della serata comprendeva musica, preghiere e danze tradizionali tailandesi. All’incontro, una delle molte commemorazioni svoltesi nel Paese oggi, hanno partecipato circa 250 ospiti.

Presso il Centro di amicizia aborigeno a Vancouver, in Canada, oltre duecento partecipanti si sono riuniti per commemorare il bicentenario con musica e danze indigene tradizionali. Un dignitario di una comunità locale delle Prime Nazioni ha dato il benvenuto a tutti con una preghiera nella sua lingua nativa.

«Ho pregato perché voi tutti riconosciate la verità nelle parole di Baha’u’llah», ha poi detto al pubblico.

Talvolta i baha’i sono stati stupiti dal numero di amici e vicini di casa che hanno voluto partecipare alle celebrazioni. In Ohio una comunità di appena dieci baha’i ha ricevuto 150 invitati a una cena formale che hanno offerto ieri.

In tutto il continente africano, le comunità hanno festeggiato in molti modi, riunendosi nelle case per pregare, incontrandosi nelle strade per sfilate e ospitando commemorazioni per migliaia di persone. Queste feste sono state tutte animate da un grande spirito di gioia — talvolta con canti, danze e rulli di tamburo.

Il film “Luce al mondo” ha continuato a essere proiettato per tutto il weekend in salotti, cinema, stadi e tende.

In tutte le Case di culto baha’i, migliaia di persone si sono riunite per tutto il weekend per le celebrazioni. Una trasmissione del più recente programma devozionale nel Tempio di Wilmette ha avuto inizio alle 20:30 GMT e ha potuto essere seguita in diretta su https://bicentenary.bahai.org 

 

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Mentre la terra ruota sul suo asse, la fiaccola passa all’Europa e alle Americhe

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 22 ottobre 2017, (BWNS) — Una performance dell’Orchestra Filarmonica di Stato dell’Azerbaijan, incontri privati in salotti di tutta Europa e delle Americhe, un incontro di preghiera davanti a un monumento nazionale a Washington D.C., muovendo verso ovest in tutto il mondo, le comunità si sono passate la fiaccola delle feste che celebrano la luce della vita e degli insegnamenti di Baha’u’llah in occasione del bicentenario della Sua nascita.

In Norvegia, le comunità baha’i del Paese hanno coordinato l’accensione di segnali luminosi in varie città da nord a sud, ispirate dalla tradizione nazionale di dar fuoco a cumuli di pietre sulle vette per segnalare un importante evento. Venerdì notte mentre tutte quelle luci punteggiavano il Paese, gli amici si sono riuniti nell’intimità delle loro case per recitare preghiere e raccontare storie sulla vita e sulla persona di Baha’u’llah.

Una particolarità di queste ultime ore è stata la proiezione del film “Luce al mondo” in tutti i Paesi. «Pensavo che il video trattasse principalmente la vita e la storia di Baha’u’llah. Ma mi sono reso conto che mostra come le persone sono state oggi colpite dai Suoi insegnamenti facendoli propri. Mi sono reso conto che le Sue parole devono essere molto importanti, se tante persone in tutto il mondo hanno risposto alle Sue parole e ai Suoi scritti negli ultimi duecento anni», ha commentato una giovane persona dopo aver visto il film in Giappone.

Un altro ha detto: «Dopo aver visto il film, ho constatato che molto persone in tutto il mondo stanno svolgendo queste attività e ho capito di essere molto fortunato a trovarmi tra coloro che hanno incontrato le parole di Baha’u’llah e le stanno studiando».

In molti Paesi, come il Kazakistan e l’Austria, ci sono stati ricevimenti con dignitari e funzionari. In Moldavia, le comunità hanno commemorato il bicentenario con gioiose celebrazioni all’aperto. A Santa Tecla, El Salvador, il Municipio era gremito di persone che si sono riunite per vedere il film “Luce al mondo”.

In tutti i continenti si è continuato a pregare nelle Case di culto, come a Francoforte e a Wilmette. A Santiago, il Tempio ha attratto quasi 5000 visitatori, molti hanno presenziando ai servizi e ad altri eventi, visitando una mostra, ascoltando conferenze e partecipando alle attività per i bambini.

La ripresa in diretta degli eventi nelle Case di culto continuerà per tutta la giornata, incominciando con una trasmissione da Kampala, in Uganda, che ha inizio ora su https://bicentenary.bahai.org

Per vedere le foto e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://News.Bahai.org/Story/1212 

Il filmato “Luce al mondo” doppiato in italiano si trova in

https://www.youtube.com/watch?v=XlDyct9CmZo

e sulla pagina Facebook della comunità baha’i d’Italia

Il 200° anniversario innesca ponderate riflessioni durante le celebrazioni della BIC

BIC NEW YORK, 20 ottobre 2017, (BWNS) —In tutto il mondo ad ogni livello dalle più piccole località fino a quello internazionale si sta celebrando lo storico 200° anniversario della nascita di Baha’u’llah.

I recenti ricevimenti organizzati dalla Baha’i International Community (BIC) a New York, Ginevra e Bruxelles per celebrare il bicentenario hanno consentito alcune riflessioni sulle sfide che l’umanità deve affrontare oggi e su come le idee che scaturiscono dagli insegnamenti di Baha’u’llah possono contribuire a chiarirle.

New York

In un suo discorso durante l’incontro organizzato dall’Ufficio della BIC presso le Nazioni Unite a New York, uno degli ospiti d’onore, la Rappresentante permanente di Panama presso l’ONU Laura Elena Flores Herrera ha detto: «Baha’u’llah chiede a ciascuno di noi di sviluppare il senso della cittadinanza mondiale e di impegnarci di gestire bene la terra. Voi baha’i avete una consapevolezza che può spianare la strada verso un futuro migliore per le generazioni a venire e ora, più che mai, la voce dei seguaci di Baha’u’llah deve essere ascoltata e gli insegnamenti baha’i devono essere estesi al di là di quello che ogni giorno voi lavorate duramente per fare».

«Accogliamo con soddisfazione il vostro sostegno e la vostra collaborazione mentre insieme costruiamo un mondo dove non ci sia posto per l’estraniamento, dove la pace non sia un’illusione e si possa così veramente realizzare la visione di Baha’u’llah di un paradiso sulla terra».

Il ricevimento del 10 ottobre a New York prevedeva un programma devozionale con brani tratti dagli scritti di Baha’u’llah messi in musica e la proiezione di una selezione di clip tratti da un film preparato presso il Centro Mondiale Baha’i in occasione del bicentenario.

Azza Karam, un alto funzionario delle Nazioni Unite, ha parlato con calore della forte relazione tra la BIC e le Nazioni Unite.

«Vorrei riportare alcune cose che ho letto nella dichiarazione della Baha’i International Community», ha detto il dottor Karam in suoi commenti conclusivi. «“Fra le esigenze di questo giorno che Baha’u’llah ha enunciato vi sono, ma non solo, la parità dei sessi, l’indipendente ricerca della verità, l’armonia tra la religione e la scienza e l’eliminazione degli estremi di ricchezza e povertà”. Signore e signori, questo è il mandato delle Nazioni Unite, nelle parole di un Profeta. Quali parole più potenti si potrebbero dire?».

Ginevra

Poche ore prima nell’Ufficio della BIC presso le Nazioni Unite a Ginevra, una celebrazione del bicentenario ha avuto luogo nell’Hotel de la Paix, dove ‘Abdu’l-Baha ha alloggiato durante la sua visita a Ginevra nel 1911. Il programma comprendeva discorsi di vari ospiti illustri tra cui Ibrahim Salama, direttore della Divisione per i Trattati sui diritti umani dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani.

«Una delle prime citazioni che mi ha colpito dalla Fede baha’i è che “tutti gli uomini sono stati creati per portare avanti una civiltà in continuo progresso”», ha detto il signor Salama nelle sue osservazioni.

«Nella Fede baha’i ci sono due caratteristiche distinte, credo, che sono chiarissime. Una è questa comunanza per cui tutti contribuiamo a qualcosa. È una Fede aperta e questa è la prima caratteristica di un salutare contributo all’umanità. In secondo luogo, essa è una comunità molto attiva negli affari del mondo, gli affari sociali, gli affari economici, gli affari delle Nazioni Unite, non nel quadro di una prospettiva teologica, ma da un punto di vista umano», ha detto il signor Salama.

Joelle Fiss ha parlato dei suoi primi contatti con la Fede baha’i quando ha saputo della persecuzione dei baha’i in Iran. I suoi commenti in serata hanno toccato l’idea baha’i che la religione è progressiva, che si sviluppa nel corso del tempo. Parlando della fede che i baha’i hanno nell’unità del genere umano, ha detto: «L’idea di universalità che caratterizza la Fede baha’i è sorprendente.”

La signora Fiss è membro del gruppo di esperti dell’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani riguardanti la libertà di religione o di credo e dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Bruxelles

Durante il ricevimento nell’Ufficio della BIC a Bruxelles il 17 ottobre i principali oratori sono stati Mairead McGuiness, vice-presidentessa del Parlamento europeo e Jan Figel, inviato speciale dell’Unione Europea per la libertà di religione o di credo al di fuori dell’UE.

Una brillante selezione di brani tratti dagli scritti di Baha’u’llah sovrapposti ai vivaci dipinti di un artista baha’i scorreva alle spalle degli oratori.

«La Fede baha’i offre una visione particolarmente preziosa del patrimonio spirituale comune di noi tutti, dando a tutti la possibilità di trovare ciò che è bene in ogni sistema di religione e di credo», ha detto la signora McGuiness. «Il riconoscimento della nostra comune umanità ci può portare a una migliore comprensione non solo tra le diverse comunità religiose, ma anche al di là delle barriere nazionali ed etniche. Infatti, questa è anche l’idea fondamentale condivisa dai padri fondatori dell’Europa in ambito politico. Come dice la vostra Fede: “La vera religione trasforma il cuore umano e contribuisce alla trasformazione della società”».

Jan Figel ha parlato degli insegnamenti di Baha’u’llah sull’unità del genere umano e sull’universalità di questi valori, che sono stati sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani. Ha detto: «Il ruolo della religione nella vita delle comunità o delle persone riguarda la trascendenza, la spiritualità, il senso della vita e del suo orientamento. Ma significa anche relazionarsi, religare, religione. Sono legami che ci uniscono. E qui voglio sottolineare che l’importanza non è distinguersi dagli altri, ma collegarsi con loro e capire che il mondo è uno, che l’umanità è una e che se siamo seguaci sinceri di una verità deve esserci unità anche nelle menti e nei cuori».

Parlando dei valori universali che legano l’umanità, il signor Figel ha detto: «Sono contento che la comunità baha’i promuova questo approccio, perché abbiamo bisogno di mostrare l’unità in qualcosa di reale, non solo a parole, ma nella pratica».

 

Per vedere le foto e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1209