l’architetto riflette sul Tempio di Battambang

Lo spirito e le aspirazioni di un popolo: l’architetto riflette sul Tempio di Battambang.

Tempio bahai di Battabang (Cambogia)

BATTAMBANG, Cambogia, 31 agosto 2017, (BWNS) — Ogni giorno da quando Sochet Vitou Tang ha incominciato a progettare la Casa di culto baha’i in Battambang poco più di due anni fa, i lavori sono proceduti con un sentimento di gioia.

«Naturalmente, il giorno in cui il nostro disegno è stato scelto è stato un momento speciale», dice l’architetto cambogiano. «Ma ogni giorno è stata per me una gioia lavorare a questo progetto e vedere come vive una comunità baha’i».

A metà del 2014, l’Assemblea Spirituale Nazionale dei baha’i della Cambogia ha invitato alcuni architetti della regione a partecipare a un processo di selezione, alla ricerca dell’idea di un edificio che creasse un clima di unità, pace ed elevazione spirituale. Gli architetti — fra loro la squadra del signor Tang, Architettura Design Intelligence (ADI) — sono stati invitati a visitare il sito del progetto a Battambang e a conoscere la comunità baha’i del luogo, per farsi un’idea del suo spirito e delle sue aspirazioni.

«È stato allora che ho incominciato a percepire la realtà del progetto», dice il signor Tang, parlando della sua visita a Battambang nell’agosto 2014. «Abbiamo incominciato a fare ulteriori ricerche sulla Fede baha’i e quanto più capivo l’importanza del progetto, tanto più mi sentivo ispirato a impegnare l’anima e il cuore».

Nel corso della sua carriera, la spiritualità ha svolto un ruolo importante nel lavoro del signor Tang. L’architetto è buddista e grazie al progetto ha imparato molto sugli insegnamenti della Fede baha’i. È il principio dell’unità che lo ha colpito più profondamente — unità delle religioni, di tutte le comunità, di tutte le razze e le persone che si realizza attraverso l’intima relazione tra l’adorazione di Dio e il servizio all’umanità.

La sua squadra ha cercato di riprodurre nel progetto la consonanza tra “essere” — vale a dire, accrescere la propria comprensione degli insegnamenti divini e rispecchiare le qualità spirituali nella vita personale — e “fare” — cioè, servire e accompagnare gli altri.

«L’idea di un Tempio baha’i era del tutto nuova per me», spiega il signor Tang. «Se si parla delle dimensioni, non è un grande progetto. Ma se si parla della funzione e dello scopo del Tempio, per me, è un grande edificio».

I requisiti richiesti hanno sfidato la squadra dell’ADI a progettare un Tempio che riflettesse la cultura locale della Cambogia e ispirasse sentimenti di armonia e di pace. Nella progettazione del Tempio, sono stati avvertiti, avrebbero dovuto possibilmente costruire l’edificio con materiali provenienti dalla regione, cercando di costruire una struttura modesta ma molto bella.

Per progettare un edificio che fosse in armonia con l’ambiente ed evocasse sentimenti di unità, il signor Tang si è ispirato al ricco patrimonio architettonico della Cambogia. Pertanto la squadra ha cercato di disegnare un Tempio che fosse in armonia con la comunità, con lo stile di vita e con l’ambiente naturale di Battambang — un Tempio capace di evocare qualità spirituali, armonizzando il mondo materiale e quello spirituale.

La Fede baha’i è arrivata in Cambogia nel 1950. Ma solo negli anni 1990 i baha’i hanno incominciato a emergere come gruppo rispettato per la loro dedizione al servizio, allo sviluppo e alla formazione.

È stato il forte legame tra il servizio alla comunità e l’adorazione di Dio coltivato in Cambogia durante decenni di particolare attenzione e sforzo che ha indotto la Casa Universale di Giustizia ad annunciare nel 2012 che Battambang sarebbe stata una delle prime Località del mondo a costruire una Casa locale di culto.

Il Tempio, che sarà inaugurato domani, è un omaggio all’entusiasmo con cui il popolo di Battambang e di tutta la Cambogia ha risposto agli ideali della Fede. Il suo disegno è tipicamente cambogiano e riflette la tradizionale bellezza e raffinatezza della cultura pur usando tecniche architettoniche moderne.

A dimostrazione di essere pronta a questo nuovo «punto di luce albeggiante», la comunità che vive nei dintorni della Casa di culto è già permeata da uno spirito di preghiera e devozione. Durante i lunghi mesi dei lavori di costruzione, essi hanno offerto il loro aiuto a questa impresa collettiva.

Riflettendo sull’intero processo, il signor Tang sottolinea l’approccio unico adottato dalla sua squadra: integrare la ricerca della perfezione materiale e l’espressione di principi spirituali nel proprio lavoro per il Tempio. «Sono grato per questa piccola parte che ho avuto nel trasformare la Casa di culto baha’i in Battambang in una realtà», dice.

«Questo progetto mi ha rinvigorito mentalmente, emotivamente e spiritualmente. Ha sfidato la mia immaginazione di architetto a creare qualcosa che fosse dedicata allo scopo di servire la gente di tutti i ceti sociali. È stato un genere di cosa che ho veramente amato fare».

Per vedere le foto e leggere l’articolo in inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1189

A Haifa aperto un nuovo centro accoglienza pellegrini

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 25 agosto 2017, (BWNS) — Un nuovo centro accoglienza pellegrini è stato aperto questo mese a Haifa, pronto a ricevere un crescente numero di pellegrini e visitatori presso il centro spirituale e amministrativo della Fede baha’i.

La struttura in pietra di tre piani, che si trova immediatamente ad ovest del Mausoleo del Bab, riceverà il primo gruppo di pellegrini della stagione nel mese di ottobre, in occasione del 200° anniversario della nascita di Baha’u’llah.

Il nuovo centro di accoglienza permetterà a centinaia di pellegrini di visitare contemporaneamente il Centro Mondiale Baha’i, aumentando la precedente capacità.

Ogni anno, più di mille pellegrini e visitatori da ogni angolo del mondo vengono nel Centro Mondiale Baha’i per pregare e meditare nei Mausolei di Baha’u’llah e del Bab e nei circostanti giardini. I pellegrini sono spiritualmente edificati e traggono ispirazione anche dal tempo che trascorrono nei siti storici legati alla vita delle figure centrali della loro Fede, nonché visitando gli edifici dedicati alla sua amministrazione mondiale.

I pellegrini sono la “linfa vitale” del centro della loro Fede — come il sangue che scorre nel cuore, essi vengono qui, portando con sé le notizie delle loro comunità baha’i e tornano a casa riportando gioia, ispirazione e nuove idee.

La prima casa del pellegrino baha’i in Haifa è stata costruita nel 1909. Per più di un secolo, diversi luoghi della città hanno accolto le migliaia di visitatori che sono venuti in pellegrinaggio nei luoghi che per i baha’i sono i più santi della terra.

Per vedere le immagini e leggere l’articolo inglese online, si vada a: http://news.bahai.org/story/1188

Il sacro simbolo baha’i posizionato nel Tempio in Cambogia

BATTAMBANG, Cambogia, 21 agosto 2014, (BWNS) — Ieri, il sacro simbolo baha’i, che rappresenta il legame tra Dio, le Sue Manifestazioni e l’umanità, è stato posizionato all’interno della Casa di culto baha’i locale a Battambang, in Cambogia, e installato all’apice della sua cupola.

Il posizionamento del simbolo del Più Grande Nome è una tappa importante. Il simbolo è una riproduzione calligrafica della parola “Baha”, che significa gloria. La linea verticale rappresenta lo Spirito Santo che emana da Dio attraverso le Sue Manifestazioni verso l’umanità e le due stelle rappresentano il Bab e Baha’u’llah.

Il 20 agosto 2017 alcuni rappresentanti e membri della comunità baha’i si sono radunati in spirito di reverenza e di preghiera per una piccola cerimonia, mentre il sacro simbolo veniva sollevato a 11,8 metri dal suolo fino all’apice della cupola del Tempio. Dopo la sua sistemazione, tutti si sono riuniti nel Tempio per pregare.

Nei prossimi giorni, un piccolo scrigno decorato, originariamente acquistato da Shoghi Effendi e contenente polvere raccolta nel santuario interno del Mausoleo di Bahá’u’llah, verrà inserito all’interno della struttura della Casa di culto. Esso simboleggerà il profondo legame spirituale tra il Tempio e il centro della Fede baha’i.

Per la comunità globale baha’i questa prima Casa di culto locale segna una nuova fase di sviluppo. Il Tempio sarà inaugurato il 1° settembre 2017.

Per vedere le foto e leggere online l’articolo in inglese, si vada a: http://news.bahai.org/story/1187/

Il Primo Ministro di Singapore onora il bicentenario della nascita di Baha’u’llah

Il Primo Ministro di Singapore onora il bicentenario della nascita di Baha’u’llah

Nell’imminenza dell’anniversario del bicentenario della nascita di Baha’u’llah, leader di tutto il mondo, internazionali e locali, onorano l’importantissima occasione con tributi speciali.

Recentemente, il primo ministro di Singapore, Lee Hsien Loong, ha rivolto un messaggio alla comunità baha’i del suo paese:

«Gli insegnamenti di Baha’u’llah sull’unità e sulla pace sono valori molto apprezzati dalla nostra società multi-razziale e multi-religiosa», dichiara il messaggio, datato 31 luglio 2017. «Mi conforta che la comunità baha’i sia attiva nell’impegno interreligioso e promuova la comprensione, il dialogo e l’interazione tra persone di diverse religioni».

«I vostri sforzi saranno di grande aiuto nella promozione del rispetto reciproco in una società multireligiosa e nel rafforzamento dell’armonia sociale a Singapore», prosegue.

Il tributo del Primo Ministro è uno dei molti che sono già stati ricevuti dalla comunità baha’i in tutto il mondo. In Vietnam, in onore delle prossime celebrazioni del bicentenario, alti funzionari governativi, tra cui il Vice Presidente del Comitato Vietnam Fatherland Front Central, hanno incontrato rappresentanti della comunità baha’i esprimendo apprezzamento per i contributi della comunità allo sviluppo del Paese mediante attività per il miglioramento delle condizioni di vita e la promozione dell’istruzione. Dopo il messaggio del Presidente dell’India all’inizio dell’anno, analoghi tributi sono stati ricevuti dal Vice Presidente e da altri membri di alto rango del governo nazionale, nonché dal Primo Ministro di uno degli Stati dell’India e da altri funzionari. A livello locale, il Consiglio cittadino di Rosario, Argentina, ha approvato una risoluzione che onora il bicentenario e riconosce Haifa come città gemella. Negli Stati Uniti, la città di Cambridge, Massachusetts, ha approvato una risoluzione per onorare la nascita di Baha’u’llah ed esortare i cittadini a lavorare per la realizzazione della pace, della giustizia e della solidarietà.

Per leggere on-line la lettera in inglese, si vada a: http://news.bahai.org/story/1186/

Tra sole tre settimane, la popolazione di Battambang celebrerà la dedicazione della sua Casa di culto bahá’í locale.

Tempio bahai cambogiano

 

BATTAMBANG, Cambogia, 11 agosto 2017, (BWNS) – Tra sole tre settimane, la popolazione di Battambang celebrerà la dedicazione della sua Casa di culto bahá’í locale. Un nuovo video mostra i recenti progressi ed evidenzia la bellezza del tempio. 

Per vedere il video e le nuove foto si vada a: http://news.bahai.org/story/1185 

Il posizionamento di una rappresentazione calligrafica dell’invocazione “O Gloria di tutte le Glorie”, nota come il Più Grande Nome, all’interno della cupola del tempio, sarà il passaggio finale della costruzione, previsto per la prossima settimana. 

La dedicazione, che si terrà il 1° settembre 2017, sarà caratterizzata da un convegno di due giorni che riunirà oltre 2.000 persone della popolazione di Battambang e di ogni altra regione della Cambogia. Saranno presenti dignitari cambogiani e rappresentanti della comunità bahá’í del Sud-est asiatico. 

Il tempio è un tema ricorrente nelle conversazioni della popolazione locale. Anche prima del suo completamento, ha galvanizzato le azioni rivolte al miglioramento della comunità e ha riunito i vicini nella preghiera e nell’amicizia. 

In una lettera del 18 dicembre 2014, la Casa Universale di Giustizia ha spiegato che la Casa di culto bahá’í è “un centro collettivo della società che promuove un cordiale affetto” e “un luogo di adorazione universale aperto a tutti gli abitanti di una località indipendentemente dall’affiliazione religiosa, dalla provenienza, dall’etnia o dal genere e un rifugio per la più profonda contemplazione sulla realtà spirituale e sui fondamentali interrogativi della vita, compresa la responsabilità personale e collettiva verso il miglioramento della società”.