Si conclude il convegno della consacrazione del Tempio di Battambang

BATTAMBANG, Cambogia, 2 settembre 2017, (BWNS) — Lo storico convegno per la consacrazione della Casa di culto baha’i locale in Battambang si è concluso oggi al tramonto. Momenti salienti e interviste del secondo giorno appaiono in un breve video.

Per tutto il weekend, gli oratori hanno parlato dell’importanza della Casa di culto per la regione e per la comunità baha’i in Cambogia.

La trasformazione del terreno sul quale il Tempio è stato costruito simboleggia un processo di trasformazione spirituale e sociale in atto nella regione negli ultimi anni e dà speranza per un ancor maggior progresso negli anni a venire.

«Questo posto, un tempo arido e solitario, attraverso il quale poche persone avrebbero voluto passare, si è ora trasformato in un bellissimo giardino, che attrae persone di ogni ceto sociale, giorno e notte», ha dichiarato Angelo Chiem Chan, vice governatore di Battambang, nel suo intervento durante il convegno.

«Vorrei sottolineare che questa Casa di culto locale assumerà un ruolo molto importante nell’unificazione dei seguaci di tutte le diverse religioni», ha proseguito. «Questa Casa di culto non sarà solo uno dei luoghi pubblici a Battambang, ma attirerà la spiritualità sulle persone che vi si riuniranno».

Le visite al Tempio sono andate avanti per tutta la giornata, permettendo alle 2.500 persone che hanno partecipato al convegno di entrare in quello spazio sacro, di immergersi nella preghiera e nella meditazione e di sentire l’edificante benvenuto della rappresentante della Casa Universale di Giustizia per la consacrazione, la signora Sokuntheary Reth, che serve come membro del Corpo continentale dei Consiglieri in Asia.

Il Tempio si aprirà ufficialmente al pubblico il 5 settembre 2017.

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La prima giornata della consacrazione del Tempio ripresa in immagini video

BATTAMBANG, Cambogia, 1° settembre 2017, (BWNS) — Mentre la prima giornata del convegno per la consacrazione del Tempio si conclude a Battambang, la TV ne manda in onda eventi gioiosi ed entusiasmanti.

«Siamo tutti qui riuniti per celebrare l’inaugurazione di un edificio che è stato eretto per il solo scopo di glorificare l’unico vero Dio, il creatore di ciò che è nei cieli e sulla terra, che ha il nobile scopo di unire i cuori», ha spiegato la rappresentante della Casa Universale di Giustizia, signora Sokuntheary Reth, parlando all’interno del Tempio dopo il programma del mattino. «Questo è il frutto di un processo di trasformazione messo in moto molto tempo fa da anime devote e coraggiose desiderose di portare il messaggio risanatore di Dio alla terra dorata del Regno di Cambogia».

Il programma della mattina, che si è svolto sotto una tenda sul terreno del Tempio, comprendeva preghiere, danze tradizionali e interventi di rappresentanti del governo e del presidente dell’Assemblea Nazionale baha’i della Cambogia.

I presenti sono poi entrati nel Tempio in gruppi di 250 persone, dove hanno sentito le osservazioni dal rappresentante della Casa di Giustizia e scritti sacri e preghiere letti e cantati in quello spazio sacro.

Il programma del convegno proseguirà domani, iniziando con un programma devozionale la mattina presto.

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l’architetto riflette sul Tempio di Battambang

Lo spirito e le aspirazioni di un popolo: l’architetto riflette sul Tempio di Battambang.

Tempio bahai di Battabang (Cambogia)

BATTAMBANG, Cambogia, 31 agosto 2017, (BWNS) — Ogni giorno da quando Sochet Vitou Tang ha incominciato a progettare la Casa di culto baha’i in Battambang poco più di due anni fa, i lavori sono proceduti con un sentimento di gioia.

«Naturalmente, il giorno in cui il nostro disegno è stato scelto è stato un momento speciale», dice l’architetto cambogiano. «Ma ogni giorno è stata per me una gioia lavorare a questo progetto e vedere come vive una comunità baha’i».

A metà del 2014, l’Assemblea Spirituale Nazionale dei baha’i della Cambogia ha invitato alcuni architetti della regione a partecipare a un processo di selezione, alla ricerca dell’idea di un edificio che creasse un clima di unità, pace ed elevazione spirituale. Gli architetti — fra loro la squadra del signor Tang, Architettura Design Intelligence (ADI) — sono stati invitati a visitare il sito del progetto a Battambang e a conoscere la comunità baha’i del luogo, per farsi un’idea del suo spirito e delle sue aspirazioni.

«È stato allora che ho incominciato a percepire la realtà del progetto», dice il signor Tang, parlando della sua visita a Battambang nell’agosto 2014. «Abbiamo incominciato a fare ulteriori ricerche sulla Fede baha’i e quanto più capivo l’importanza del progetto, tanto più mi sentivo ispirato a impegnare l’anima e il cuore».

Nel corso della sua carriera, la spiritualità ha svolto un ruolo importante nel lavoro del signor Tang. L’architetto è buddista e grazie al progetto ha imparato molto sugli insegnamenti della Fede baha’i. È il principio dell’unità che lo ha colpito più profondamente — unità delle religioni, di tutte le comunità, di tutte le razze e le persone che si realizza attraverso l’intima relazione tra l’adorazione di Dio e il servizio all’umanità.

La sua squadra ha cercato di riprodurre nel progetto la consonanza tra “essere” — vale a dire, accrescere la propria comprensione degli insegnamenti divini e rispecchiare le qualità spirituali nella vita personale — e “fare” — cioè, servire e accompagnare gli altri.

«L’idea di un Tempio baha’i era del tutto nuova per me», spiega il signor Tang. «Se si parla delle dimensioni, non è un grande progetto. Ma se si parla della funzione e dello scopo del Tempio, per me, è un grande edificio».

I requisiti richiesti hanno sfidato la squadra dell’ADI a progettare un Tempio che riflettesse la cultura locale della Cambogia e ispirasse sentimenti di armonia e di pace. Nella progettazione del Tempio, sono stati avvertiti, avrebbero dovuto possibilmente costruire l’edificio con materiali provenienti dalla regione, cercando di costruire una struttura modesta ma molto bella.

Per progettare un edificio che fosse in armonia con l’ambiente ed evocasse sentimenti di unità, il signor Tang si è ispirato al ricco patrimonio architettonico della Cambogia. Pertanto la squadra ha cercato di disegnare un Tempio che fosse in armonia con la comunità, con lo stile di vita e con l’ambiente naturale di Battambang — un Tempio capace di evocare qualità spirituali, armonizzando il mondo materiale e quello spirituale.

La Fede baha’i è arrivata in Cambogia nel 1950. Ma solo negli anni 1990 i baha’i hanno incominciato a emergere come gruppo rispettato per la loro dedizione al servizio, allo sviluppo e alla formazione.

È stato il forte legame tra il servizio alla comunità e l’adorazione di Dio coltivato in Cambogia durante decenni di particolare attenzione e sforzo che ha indotto la Casa Universale di Giustizia ad annunciare nel 2012 che Battambang sarebbe stata una delle prime Località del mondo a costruire una Casa locale di culto.

Il Tempio, che sarà inaugurato domani, è un omaggio all’entusiasmo con cui il popolo di Battambang e di tutta la Cambogia ha risposto agli ideali della Fede. Il suo disegno è tipicamente cambogiano e riflette la tradizionale bellezza e raffinatezza della cultura pur usando tecniche architettoniche moderne.

A dimostrazione di essere pronta a questo nuovo «punto di luce albeggiante», la comunità che vive nei dintorni della Casa di culto è già permeata da uno spirito di preghiera e devozione. Durante i lunghi mesi dei lavori di costruzione, essi hanno offerto il loro aiuto a questa impresa collettiva.

Riflettendo sull’intero processo, il signor Tang sottolinea l’approccio unico adottato dalla sua squadra: integrare la ricerca della perfezione materiale e l’espressione di principi spirituali nel proprio lavoro per il Tempio. «Sono grato per questa piccola parte che ho avuto nel trasformare la Casa di culto baha’i in Battambang in una realtà», dice.

«Questo progetto mi ha rinvigorito mentalmente, emotivamente e spiritualmente. Ha sfidato la mia immaginazione di architetto a creare qualcosa che fosse dedicata allo scopo di servire la gente di tutti i ceti sociali. È stato un genere di cosa che ho veramente amato fare».

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A Haifa aperto un nuovo centro accoglienza pellegrini

CENTRO MONDIALE BAHA’I, 25 agosto 2017, (BWNS) — Un nuovo centro accoglienza pellegrini è stato aperto questo mese a Haifa, pronto a ricevere un crescente numero di pellegrini e visitatori presso il centro spirituale e amministrativo della Fede baha’i.

La struttura in pietra di tre piani, che si trova immediatamente ad ovest del Mausoleo del Bab, riceverà il primo gruppo di pellegrini della stagione nel mese di ottobre, in occasione del 200° anniversario della nascita di Baha’u’llah.

Il nuovo centro di accoglienza permetterà a centinaia di pellegrini di visitare contemporaneamente il Centro Mondiale Baha’i, aumentando la precedente capacità.

Ogni anno, più di mille pellegrini e visitatori da ogni angolo del mondo vengono nel Centro Mondiale Baha’i per pregare e meditare nei Mausolei di Baha’u’llah e del Bab e nei circostanti giardini. I pellegrini sono spiritualmente edificati e traggono ispirazione anche dal tempo che trascorrono nei siti storici legati alla vita delle figure centrali della loro Fede, nonché visitando gli edifici dedicati alla sua amministrazione mondiale.

I pellegrini sono la “linfa vitale” del centro della loro Fede — come il sangue che scorre nel cuore, essi vengono qui, portando con sé le notizie delle loro comunità baha’i e tornano a casa riportando gioia, ispirazione e nuove idee.

La prima casa del pellegrino baha’i in Haifa è stata costruita nel 1909. Per più di un secolo, diversi luoghi della città hanno accolto le migliaia di visitatori che sono venuti in pellegrinaggio nei luoghi che per i baha’i sono i più santi della terra.

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Il sacro simbolo baha’i posizionato nel Tempio in Cambogia

BATTAMBANG, Cambogia, 21 agosto 2014, (BWNS) — Ieri, il sacro simbolo baha’i, che rappresenta il legame tra Dio, le Sue Manifestazioni e l’umanità, è stato posizionato all’interno della Casa di culto baha’i locale a Battambang, in Cambogia, e installato all’apice della sua cupola.

Il posizionamento del simbolo del Più Grande Nome è una tappa importante. Il simbolo è una riproduzione calligrafica della parola “Baha”, che significa gloria. La linea verticale rappresenta lo Spirito Santo che emana da Dio attraverso le Sue Manifestazioni verso l’umanità e le due stelle rappresentano il Bab e Baha’u’llah.

Il 20 agosto 2017 alcuni rappresentanti e membri della comunità baha’i si sono radunati in spirito di reverenza e di preghiera per una piccola cerimonia, mentre il sacro simbolo veniva sollevato a 11,8 metri dal suolo fino all’apice della cupola del Tempio. Dopo la sua sistemazione, tutti si sono riuniti nel Tempio per pregare.

Nei prossimi giorni, un piccolo scrigno decorato, originariamente acquistato da Shoghi Effendi e contenente polvere raccolta nel santuario interno del Mausoleo di Bahá’u’llah, verrà inserito all’interno della struttura della Casa di culto. Esso simboleggerà il profondo legame spirituale tra il Tempio e il centro della Fede baha’i.

Per la comunità globale baha’i questa prima Casa di culto locale segna una nuova fase di sviluppo. Il Tempio sarà inaugurato il 1° settembre 2017.

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