Lanciato il sito web dei baha’i dell’Iran

15 febbraio 2017, (BWNS) — Dopo l’ondata di siti web nazionali baha’i lanciati negli ultimi anni, il sito della comunità baha’i dell’Iran è andato online oggi.

Il sito, al quale si può accedere da Bahaisofiran.org, copre una vasta gamma di argomenti e presenta la storia, le attività e le aspirazioni della comunità baha’i in Iran.

«Il sito dei baha’i dell’Iran offre ai visitatori una sintesi della natura e dello scopo della Fede baha’i, della sua ricca storia nella terra dove è nata e di come la comunità baha’i in Iran stia lavorando assieme ai suoi compagni iraniani per il miglioramento di quella società», ha spiegato Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra.

«Quando si guarda il sito si resta colpiti dal fatto che gli insegnamenti della Fede baha’i e i principi che essa promuove riflettono le aspirazioni del popolo iraniano, soprattutto i giovani, e il profondo desiderio di quella società di un progresso materiale equilibrato da un avanzamento morale e spirituale.

«Date le restrizioni imposte alla comunità baha’i in Iran e dato che non ci sono istituzioni baha’i nel paese, il nostro ufficio è molto felice di aver potuto ospitare il sito», ha detto la signora Ala’i.

Sebbene il sito ufficiale della comunità mondiale baha’i sia stato recentemente reso disponibile in persiano e in molte altre lingue, il nuovo sito web «I baha’i dell’Iran» è il primo sito web della comunità baha’i dell’Iran. Questo sviluppo è particolarmente importante in un momento in cui la propaganda anti-baha’i è abbondantemente proliferata nel Paese. Dal 2013, oltre 20 mila pezzi anti-baha’i sono stati diffusi dai media dell’Iran.

Il contenuto e la ricca copertura fotografica del nuovo sito dà un’idea della diversità della comunità baha’i in Iran, offrendo anche un senso di speranza che la realtà della religione possa essere fonte di ispirazione e produrre un intervento costruttivo per il comune bene. Il suo disegno evoca la vitalità e il colore che caratterizzano la geografia, l’arte e la storia culturale dell’Iran.

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Tutte le popolazioni hanno la capacità di offrire un significativo contributo

Nazioni Unite, 12 febbraio 2017, (BWNS) —Per le agenzie per gli aiuti umanitari è fondamentale vedere le popolazioni con cui lavorano come protagoniste del proprio avanzamento. Questo messaggio fa parte del discorso di apertura pronunciato da un rappresentante della Baha’i International Community (BIC) in un recente convegno sullo sviluppo sociale presso le Nazioni Unite.

«I rapporti di reciproco sostegno e assistenza saranno sempre più visti come la nostra più grande fonte di forza», ha detto Daniel Perell, rappresentante della BIC e presidente del Comitato ONG per lo sviluppo sociale, nel suo discorso di apertura il 1° febbraio 2017 alla 55a Commissione ONU per lo sviluppo sociale, tenutasi questo mese a New York.

«Ricchi o poveri, rurali o urbani, addottorati o analfabeti, dipendiamo tutti l’uno dall’altro e tutti abbiamo molto da imparare sul funzionamento della società», ha proseguito il signor Perell.

L’idea che tutte le popolazioni abbiano la capacità di contribuire al proprio sviluppo è stato uno dei temi centrali di una dichiarazione presentata dalla BIC durante l’incontro della Commissione delle Nazioni Unite.

La dichiarazione osserva che mentre le organizzazioni umanitarie internazionali riconoscono sempre più il «ruolo delle comunità a basso reddito», le persone che ne fanno parte sono «raramente accolte nelle imprese collaborative come partner capaci e uguali».

È «fondamentale che il sistema delle Nazioni Unite sviluppi la propria capacità di vedere capacità e forza in popolazioni che, a volte, possono essere state etichettate come “emarginate”», dice la dichiarazione.

Bita Correa, membro della delegazione della BIC presso la Commissione, ha rilevato in particolare il ruolo che i giovani possono svolgere nella costruzione delle comunità quando i loro contributi sono supportati e incoraggiati.

La signora Correa ha parlato dell’esempio del lavoro di FUNDAEC (Fundacion para la aplicación y Ensenanza de las Ciencias), un’agenzia di ispirazione baha’i in Colombia.

Nel suo discorso il 3 febbraio durante un evento ospitato dalla BIC sul tema «Le nuove generazioni: i giovani come elementi chiave di comunità prosperose», la signora Correa ha raccontato la storia di un gruppo di giovani sulla costa settentrionale della Colombia che ha intrapreso un progetto di servizio per migliorare il trattamento e lo smaltimento della spazzatura e dei rifiuti – un impegno che ha finito per trasformare le abitudini dell’intera comunità.

Questi giovani erano impegnati in un programma di studio che evidenziava il loro ruolo, sottolineava l’importanza di imparare insieme e incoraggiava progetti di servizio a tutta la comunità. Essi hanno deciso di concentrarsi sulle questioni ambientali e per sei mesi hanno analizzato i modelli di consumo della comunità, indicando le misure specifiche che si potevano prendere per affrontare la questione. In definitiva, ha detto la signora Correa, questo ha portato la comunità a riorganizzare l’intero approccio al tema, grazie all’intraprendenza e all’esempio dei giovani.

«Una cosa che abbiamo osservato nei vari programmi che vengono offerti dalla comunità baha’i in tutto il mondo è stata la volontà e l’energia con cui i giovani si impegnano quando ne venga loro data la possibilità», ha detto. «Essi vogliono partecipare. Vogliono vedere che le loro azioni hanno effettivamente un impatto».

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Celebrata Tahirih, una campionessa dell’emancipazione femminile

BAKU, Azerbaijan, 3 febbraio 2017, (BWNS) — La storia di Tahirih, un’eroina baha’i, nata da radici azere, è stata a lungo ispirante simbolo nell’Azerbaijan. Ella è stata una delle più importanti campionesse dell’uguaglianza delle donne e degli uomini nel XIX secolo.

Donna senza velo a Baku (Azerbaijan)

Il 25 gennaio, il Museo di storia nazionale dell’Azerbaigian ha tenuto una celebrazione dell’istruzione femminile nei secoli XIX e XX durante la quale sono stati riconosciuti la dedizione e i contributi di Tahirih all’avanzamento delle donne.

«Tahirih è tenuta in grande considerazione. Non è famosa solo all’interno della Fede baha’i, ma è anche molto conosciuta e rispettata in tutto l’Oriente», ha spiegato Azer Jafarov, professore dell’Università di Baku.

«Tahereh ha influenzato la letteratura moderna, ha perorato l’emancipazione delle donne e ha avuto un profondo impatto sulla coscienza pubblica.

«La realizzazione della visione che Tahirih aveva dell’emancipazione ha trovato una maggior espressione nel corso del tempo», ha proseguito il dottor Jafarov. «È la nascita di un sole che porta luce al cuore umano».

Un libro di recente pubblicazione sulla vita e sulle opere di Tahirih è stato presentato durante il convegno da Salahaddin Ayyubov, un rappresentante della comunità baha’i. La presentazione ha evidenziato l’impatto di Tahirih sulla promozione delle donne. Durante l’evento si è discusso anche dei suoi contributi alla poesia, per i quali ella è molto conosciuta.

«Tahirih è una grande personalità alla quale scrittori cristiani, atei e musulmani hanno reso omaggio. La sua lungimirante visione della realtà mette in luce le aspirazioni di tutti coloro che desiderano ardentemente la pace e l’armonia»,, ha detto Ali Farhadov, un ricercatore del Museo nazionale di storia dell’Azerbaigian.

«Oggi, non solo le donne dell’Est, ma l’intero pianeta devono imparare dal suo carattere e dalla sua vita, che è l’incarnazione della libertà di pensiero, dell’emancipazione delle donne e dell’atteggiamento di ricerca indipendente della verità».

Sembra che una statua di una donna che si toglie il velo che si trova nel centro di Baku sia stata influenzata dalla storia di Tahirih. Il monumento, noto come «la statua di una donna emancipata», è stato creato nel 1960 dallo scultore Fuad Abdurrahmanov.

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Uccisione sospetta di un baha’i in Iran

NEW YORK, 11 gennaio 2017, (BWNS) — La Baha’i International Community ha saputo che un baha’i è stato ucciso in Iran in circostanze sospette.

Un rapporto ricevuto il 9 gennaio ha indicato che Ahmad Fanaian è stato trovato morto, a causa di gravi ustioni in tutto il corpo. Il signor Fanaian era un anziano e rispettato uomo dalla provincia di Semnan.

Questo funesto episodio accade in un momento di oppressione sistematica contro i baha’i nella regione di Semnan, che è stata al centro di una vasta attività anti-baha’i. Nel 2012, la Baha’i International Community ha pubblicato una relazione speciale che riporta in dettaglio numerosi atti di violenza e discriminazione contro i baha’i.

Si attendono ulteriori dettagli nei prossimi giorni.

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Un film sull’educazione e sull’amore ispira il pubblico di tutto il mondo

MALAWI, 6 gennaio 2017, (BWNS) — Un film che parla di un fratello e una sorella in un villaggio rurale nel cuore dell’Africa sta dimostrando che un film ha il potere di contribuire al cambiamento sociale costruttivo e di stimolare conversazioni significative.

La benedizione della misericordia, scritto e diretto da May Taherzadeh, è un commovente e profondo esame del rapporto tra l’amore e il sacrificio in un contesto di ingiustizia sociale. Ha ricevuto molti consensi e, dal 2015, ha già vinto dieci premi internazionali.

Il film illustra la storia di due fratelli. Il più vecchio, che si chiama Benedizione, vuole togliere la sorella minore, Misericordia e se stesso, dalla povertà con lo studio. La famiglia è assalita da mille difficoltà e Benedizione diventa sempre più consapevole delle ingiustizie che lo circondano e del potere della scelta personale.

«L’idea era di mostrare una persona che si trova in una situazione disastrosa, mentre fa un sacrificio altruistico. Questa capacità di sacrificarsi, di essere generosi e di pensare al benessere di un’altra persona è un riflesso della forza dello spirito umano», ha detto la signora Taherzadeh.

La benedizione della misericordia richiama l’attenzione su temi come l’educazione delle ragazze e le spose bambine ed è attualmente utilizzato come parte del Programma congiunto delle Nazioni Unite per l’educazione delle ragazze nel Malawi per promuovere una campagna nazionale.

I temi affrontati dal film — il privilegio, l’uguaglianza, il sacrificio e la responsabilità — hanno colpito il pubblico di tutto il mondo. Oltre a essere stato presentato a vari festival cinematografici e ad eventi minori nel 2015, La benedizione della misericordia è stato proiettato nel corso di varie iniziative in diversi paesi come Vanuatu, l’Irlanda, il Sud Africa, gli Stati Uniti e i Paesi Bassi per promuovere discussioni sui diritti umani, sulla giustizia sociale e sull’uguaglianza fra donne e uomini.

Alcune organizzazioni hanno proiettato il film e organizzato seminari per riflettere sulle emozioni e sulle domande che la storia evoca e per riflettere sullo sviluppo delle comunità. I giovani, vedendo il film, sono stati colpiti soprattutto dall’idea che la scelta personale e il sacrificio possono produrre un cambiamento positivo, anche in mezzo a ingiustizie strutturali la cui soluzione richiede anche una più ampia trasformazione della società.

Arricchita da precedenti esperienze nel campo del cinema documentario, la signora Taherzadeh, che è cresciuta in Malawi, voleva vedere come una storia di fantasia possa toccare i cuori usando il potere dell’arte. «Una citazione dagli scritti baha’i che mi ha sempre ispirata dice che l’arte può risvegliare sentimenti nobili più di un freddo ragionamento, soprattutto tra la massa della gente», ha spiegato. «La storia è africana, ma il film mostra temi universali di amore e sacrificio, di speranza e disperazione, che ci ricordano la nostra comune umanità. È meraviglioso vedere che il film ispira in persone di tutto il mondo, che vivono in circostanze molto diverse, il coraggio necessario per cambiare.

«Nessuno si trova dove è solo a causa di ciò che ha fatto personalmente. Siamo tutti dove siamo anche a causa dei sacrifici di qualcun altro».

Il film non è ancora stato distribuito al pubblico, ma potete trovare un trailer in questo sito: https://youtu.be/3BDYP5JTarA .

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