Trasmissione diretta inaugurazione Tempio Madre del Sud America

Si sta avvicinando la data dell’inaugurazione del Tempio Madre del Sud America, a Santiago del Cile. Siamo lieti di informarvi che l’Assemblea Spirituale Nazionale del Cile ha organizzato la trasmissione in diretta di alcune parti della cerimonia di inaugurazione, che si terrà dal 13 al 16 ottobre 2016. Questa è un’opportunità unica per gli amici delle comunità locali di tutto il mondo bahá’í di unirsi insieme e partecipare allo spirito di questo storico evento. 

Il programma della cerimonia prevede presentazioni artistiche che attingono al ricco patrimonio culturale delle popolazioni dell’America Latina, su temi relativi alla nascita e lo sviluppo della Fede bahá’í in quella regione, la risposta dei suoi popoli al Messaggio Divino e il significato spirituale dell’ultima Casa di Culto continentale. L’intero programma sarà reso disponibile, in inglese, spagnolo e portoghese, sul sito web http://dedicacion.templo.bahai.cl.

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà giovedì 13 Ottobre 2016 e sarà in onda anche su Bahá’í World News Service nel sito http://news.bahai.org  

Di seguito il programma delle giornate con gli orari: 

Giovedì 13 ottobre – Cerimonia di inaugurazione pubblica

16:00 – 17:30 ora italiana       (11:00 – 12:30 ora locale di Santiago)

 

Venerdì 14 ottobre – Apertura e prima sessione

15:00 – 18:15 ora italiana       (10:00 – 13:15 ora locale di Santiago)

 

Venerdì 14 ottobre – Seconda sessione

21:00 – 23:15 ora italiana       (16:00 – 18:15 ora locale di Santiago)

 

Sabato 15 ottobre – Terza sessione

14:00 – 16:15 ora italiana       (09:00 – 11:15 ora locale di Santiago)

 

Domenica 16 ottobre – Conferenza e chiusura

00:00 – 01:30* ora italiana     (19:00 – 20:30 ora locale di Santiago)

*nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 ottobre 

Fervono i preparativi per l’inaugurazione del Tempio di Cile

SANTIAGO, 30 settembre 2016, (BWNS) — Un accresciuto senso di eccitazione e di attesa è palpabile nella comunità baha’i in Santiago e all’estero con l’avvicinarsi dell’inaugurazione dell’ultima delle Case di culto continentali baha’i. 

Si prevede che la Presidentessa del Cile, Michelle Bachelet, assista alla cerimonia di apertura con altri dignitari.  

Una crescente copertura mediatica ha portato all’attenzione del pubblico il significato di questa pietra miliare e recenti articoli hanno messo in evidenza l’unicità di questa sacra struttura. Come tutti i Templi baha’i, la sua forma ennagonale si erge a simbolo dell’unicità del genere umano. L’azienda che ha prodotto il progetto del Tempio, la Hariri Pontarini Architects, lo descrive come «un Tempio di luce, che esprime la fede nell’inclusione” (si veda https://goo.gl/jqihqK ).  

Un video (si veda https://goo.gl/XBhigJ), prodotto dalla Canadian Broadcasting Corporation, offre un avvincente panorama della concezione e della progettazione del Tempio. 

Nel frattempo, la comunità baha’i del Cile si prepara ad accogliere migliaia di persone per l’inaugurazione, che avrà luogo dal 13 al 16 ottobre. I rappresentanti delle popolazioni indigene e delle comunità baha’i nazionali di tutta l’America Latina si uniranno a persone e gruppi provenienti da quasi tutti gli altri continenti per le celebrazioni che dureranno tre giorni dopo l’apertura al pubblico.  

Una copertura video in diretta della cerimonia di apertura al pubblico sarà offerta sul sito Baha’i World News Service il 13 ottobre, alle ore 14:00 GMT, per circa 90 minuti. Persone in tutto il mondo potranno vedere questo storico evento, la dedicazione dell’ultimo Tempio continentale baha’i. 

Un video che mostra la maestosità della sovrastruttura (si veda https://goo.gl/M3Kr0Q) e vari link alle coperture mediatiche sono disponibili in news.bahai.org/story/1123. 

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare fotografie e accedere ai link si vada a: http://News.Bahai.org/Story/1123

Concentriamoci su ciò che ci unisce, dice la BIC

Varsavia, 29 settembre 2016, (BWNS) — Di fronte alla crescente ondata di razzismo e xenofobia, è arrivato il momento di concentrarsi su ciò che ci unisce. Questo è stato uno dei punti chiave dell’intervento della Bahá’í International Community (BIC) in un recente forum dei leader europei a Varsavia, in Polonia, che si è svolto dal 19 al 30 settembre.  

Per il secondo anno, la BIC ha partecipato all’Incontro per l’implementazione della dimensione umana (HDIM) dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), una piattaforma nella quale 57 Stati si sono incontrati con varie agenzie OSCE e attori della società civile impegnati nella difesa dei diritti umani e della democrazia.  

Rivolgendosi ai partecipanti in una sessione sulla tolleranza e la non-discriminazione, il rappresentante della BIC a Bruxelles ha detto: «una delle più pressanti domande… è come le persone di diversa provenienza possano a vivere insieme… e come contrastare la discriminazione, il razzismo e la xenofobia.  

«Stiamo facendo molte riflessioni e svolgendo molto lavoro per ideare strategie che ci aiutino a contrastare specifiche forme di pregiudizio», ha proseguito. «Altrettanto importante è la necessità di capire meglio ciò che ci unisce».  

La BIC ha anche commentato che il nostro impegno per l’eliminazione del pregiudizio si basa sulla nostra capacità di descrivere ciò che costituisce la nostra comune umanità.  

Nelle sue osservazioni, la BIC ha incoraggiato l’OSCE a riflettere su «come i processi educativi possano aiutare ad alimentare in questa generazione e nelle generazioni a venire un senso di identità comune, ricco, forte e sempre più inclusivo e a sviluppare tra le popolazioni europee un forte impegno nella responsabilità verso tutta l’umanità, anziché solo verso quelli che condividono le stesse caratteristiche sociali, culturali, nazionali, o fisiche». 

Nella sessione sul tema «Le libertà fondamentali, come la libertà di pensiero, di coscienza, di religione o di credo», il contributo della BIC ha affrontato la questione della formazione di coalizioni. In particolare, ha rilevato che vari attori sociali, religiosi o laici, tendono sempre più a parlare per l’altro e a formare coalizioni per promuovere la libertà di religione e di credo.  

Facendo eco a questo sentimento, il professor Heiner Bielefeldt, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di religione o di convinzioni personali, ha elogiato la tendenza verso il partenariato e la collaborazione tra vari gruppi, menzionando in particolare i partenariati tra gruppi di “maggioranza” e di “minoranza”. 

«Un segno di speranza di cui si è parlato in vari discorsi», ha commentato, «è la collaborazione che abbiamo visto e che vediamo ora svilupparsi fra diverse organizzazioni». 

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://News.Bahai.org/Story/1122

I baha’i colombiani pubblicano una lettera aperta per la pace

CALI, Colombia, 25 settembre 2016, (BWNS) — La comunità baha’i della Colombia ha pubblicato una lettera aperta chiedendo a tutti i colombiani di cogliere l’occasione «storica» e di lavorare per la causa della pace. La lettera anticipa la firma di un accordo di pace tra il governo colombiano e le Forze armate rivoluzionarie dell’esercito popolare della Colombia (FARC-EP) il 26 settembre.  

L’accordo è una pietra miliare sulla via della pace in Colombia, che ha sofferto più di cinquant’anni di violenza nel più prolungato conflitto armato del mondo.  

La lettera della comunità baha’i celebra il successo delle trattative di pace, pur riconoscendo che il duro lavoro per costruire una società giusta e armoniosa è ancora tutto da fare.  

«Gli occhi del mondo sono puntati sulla Colombia», dice il comunicato. «Cerchiamo di offrire un modello che ispiri ed edifichi i cuori dei nostri simili in tutto il pianeta». 

La lettera aperta è un riconoscimento delle opportunità che ora si aprono ai colombiani di forgiare nuovi modelli di interazione e nuove abitudini di pensiero. 

Nel corso dei decenni, la comunità baha’i colombiana ha promosso una cultura per una vita pacifica e significativa in molte regioni del Paese attraverso processi educativi che mirano a creare nei bambini, nei giovani e negli adulti le capacità necessarie per promuovere il benessere e l’unità delle proprie comunità.  

«Abbiamo visto che piccoli atti di servizio volontario possono produrre cambiamenti profondi e duraturi nelle famiglie, nei bambini e nei loro quartieri», ha spiegato Ximena Osorio, un rappresentante della comunità baha’i colombiana. «Ogni persona ha il potenziale per diventare un agente attivo di cambiamento sociale e contribuire a costruire una società pacifica».  

La lettera aperta contiene anche un avvertimento: «La nostra pace è fragile. Richiede un livello di integrità che ci permetta di trascendere i dibattiti polarizzati, di ritornare a quei principi superiori ai quali tutte le società aspirano, a quel terreno comune che è il fondamento del consenso».  

«Ma al di là delle parole», prosegue, «la partecipazione potrebbe forse trovare la propria massima espressione nei fatti — nella fioritura di innumerevoli atti di volontariato in tutto il Paese che infondano nella nostra società un nuovo spirito di speranza per il futuro della Colombia».

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://News.Bahai.org/Story/1121