Gli animali, nostri fratelli minori

La comunità di Borgo Virgilio annuncia che oggi, giovedì 9 giugno 2016 alle ore 17,00,

andrà in onda su Radio Virgilio un’altra  trasmissione, dal titolo “Gli animali, nostri fratelli

minori”, con interventi del nostro Gigi Zuffada, del giovane artista e profondo conoscitore

della natura dr. Nicolò Arioli ( Moglia) e della veterinaria dott.ssa Cristina

Giovanardi (Borgo Virgilio).

Gli interventi, di viva intensità, sono come al solito coordinati da Chiara Perboni.

Radio Virgilio: frequenze 91300 oppure virgilioclassics.com

Festa interculturale a Virgilio

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A Cerese di Virgilio (Mantova) abbiamo sempre organizzato feste interculturali promosse dall’associazione di Promozione Sociale Gianni Ballerio ispirata ai principi Baha’ì,
per festeggiare la fine del corso d’italiano per le donne straniere, per creare un momento di intercultura e unità per tutta la cittadinanza.
E’ stata molto apprezzata da tutti i partecipanti e dai membri di altre associazioni di volontariato della Consulta di Borgo Virgilio, nella quale siamo sempre presenti ormai da quasi 8 anni.

Il prossimo anno ci auguriamo di poter organizzare una Festa dei Popoli con lo stesso spirito di gioia e semplicità che ha caratterizzato anche questo evento.
Sarete tutti invitati!

Festa Multi-Etnica a Cerese di Virgilio

DOMENICA 5 GIUGNO

ORE 17,30

Sala Polivalente adiacente al Palazzetto dello Sport

Via Tazio Nuvolari – Cerese

Apertura Stand “multi-etnico” ore 17,30 (presentazione)

  • Esposizione album matrimoni dal mondo

  • Laboratorio origami (farfalle e fiori)

  • Tatuaggi non permanenti con Henné

  • Laboratorio di punto-croce Algerino

  • Angolo del Tè (preparazione e degustazione del tè dai diversi paesi del mondo)

  • Stuzzichini, finger-food, frittelle

dalle 18,00 in poi

  • Consegna di Attestati di Frequenza alle partecipanti al Corso di Italiano a Cerese

  • Danze in cerchio con musiche popolari dal mondo

  • Giochi organizzati per i bimbi

  • Riso Pakistano- Riso Nigeriano- Riso Persiano

  • Bevande, dolcetti etnici ed italiani

  • L’Ingresso è libero e la degustazione gratuita

La comunità baha’i partecipa al primo Vertice mondiale umanitario

La comunità baha’i  partecipa al primo Vertice mondiale umanitario

ISTANBUL — Con questa crescente ondata di catastrofi naturali e di diffusi disordini civili, la comunità delle nazioni sta rendendosi conto della necessità critica di lavorare a più stretto contatto per garantire una risposta efficace alle crisi umanitarie.

Questa consapevolezza ha motivato il primo Vertice mondiale umanitario, organizzato dalle Nazioni Unite e tenutosi a Istanbul, Turchia, il 23 e 24 maggio 2016. Il vertice ha riunito i capi di governo e molti dirigenti del mondo degli affari, delle agenzie umanitarie, della società civile e delle organizzazioni di ispirazione religiosa.

«Un numero record di persone – 130 milioni – ha bisogno di aiuto per sopravvivere», ha detto il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon durante il suo discorso di apertura del Vertice. «Il numero delle persone costrette ad abbandonare le loro case è in questi giorni il più alto dalla fine della seconda Guerra mondiale».

Una dichiarazione rilasciata dalla Baha’i International Community (BIC) per l’occasione, intitolata «Crescere insieme: costruire la capacità di recuperare dall’interno», si avvale dell’esperienza fatta dalla comunità baha’i negli ultimi decenni costruendo comunità e rispondendo ad alcune catastrofi naturali. Il documento mette in evidenza i costanti sforzi compiuti dai baha’i locali, che si concentrano sullo sviluppo delle capacità delle persone, delle comunità e delle istituzioni in un processo di trasformazione sociale che aumenta notevolmente la resilienza delle comunità.

Commentando il vertice, Bani Dugal, rappresentante della BIC presso le Nazioni Unite, ha detto: «Sembra molto importante che in questo frangente le istituzioni e le organizzazioni impegnate nell’assistenza alle vittime dei disastri imparino a coinvolgere di fatto le comunità direttamente interessate, a consultarsi con loro, a pianificare con loro e a imparare con loro».

«Per la prosperità a lungo termine delle comunità colpite da un disastro è fondamentale garantire che lo sviluppo continui dopo che l’attenzione del mondo si è spostata verso la prossima sfida e questo dipende dalla partecipazione delle popolazioni colpite».

«Stiamo imparando che il lavoro dell’assistenza alle vittime dei disastri può essere unificante e può mettere in evidenza la forza di una comunità», ha detto Steve Karnik, un altro rappresentante della BIC all’evento. «Invece di vedere questo lavoro semplicemente come una risposta a una calamità naturale, possiamo vedere questi momenti, pur tragici, come un tempo nel quale le comunità possono schierare le loro risorse materiali e morali e diventare più forti e più resistenti per il futuro».

«Assumere la responsabilità del proprio sviluppo è diventato un elemento fondamentale della risposta delle comunità baha’i alle catastrofi e più in generale allo sviluppo sociale ed economico», ha detto il signor Karnik. «La nostra esperienza si basa sugli sforzi di comunità baha’i di tutto il mondo che hanno subito catastrofi naturali. E abbiamo imparato che quanto più forte è il modello della vita collettiva di una comunità, tanto maggiore è sua resilienza».

Nel suo discorso di apertura il signor Ban ha fatto notare che è importante che le nazioni si uniscano per affrontare significativamente le sfide che la crescente ondata di catastrofi nel mondo lancia all’umanità.

«Una generazione di giovani pensa che abbiamo perso la strada», ha dichiarato. «Siamo qui per modellare un futuro diverso. Oggi noi dichiariamo: siamo una sola umanità, con una responsabilità condivisa. Dobbiamo decidere qui e ora non solo di tenere viva la gente, ma di dare alla gente una possibilità di vivere con dignità».

Per far avanzare un processo di apprendimento su questo argomento e su come essa e altre organizzazioni affini possano fare la loro parte, la BIC riunirà il mese prossimo nel suo ufficio di New York vari attori sociali per riflettere sui risultati del vertice.

 

Domenica hanno avuto inizio gli scavi per la Casa di culto baha’i locale di Norte del Cauca in Colombia

NORTE DEL CAUCA, Colombia, 25 maggio 2016, (BWNS) — Domenica hanno avuto inizio gli scavi per la Casa di culto baha’i locale di Norte del Cauca in Colombia.

Circa 700 persone si sono riunite sul terreno del tempio nel piccolo villaggio di Agua Azul, nel comune di Villa Rica. Era presente anche il sindaco, signora Jenny Nair Gomez.

Rivolgendosi al pubblico, la signora Nair Gomez ha spiegato che la casa di culto «riecheggia la visione della spiritualità che i nostri avi ci hanno insegnato».

«Per noi “nortecaucanos”, avere una Casa di culto è motivo di orgoglio», ha detto. «Vogliamo soprattutto creare lo spirito della fratellanza. Condividiamo questa terra e questa è la nostra casa di culto. Come vicini di casa, essa ci ispira a lavorare insieme per il progresso del nostro villaggio e della nostra regione».

Durante l’evento sono state recitate alcune preghiere e dignitari e rappresentanti delle istituzioni baha’i hanno pronunciato vari discorsi.

Per celebrare l’effettivo inizio degli scavi, una cerimonia simbolica ha mescolato la terra portata dai rappresentanti di circa 60 comunità. La terra è stata depositata in un tradizionale vaso di argilla, chiamato «tinaja», in genere utilizzato per l’acqua. La terra simboleggia la libertà, perché questa regione è stata popolata da ex schiavi afro-colombiani che avevano lasciato le grandi piantagioni e si erano stabiliti in Norte del Cauca nel XIX secolo. La cerimonia ha collegato l’inizio degli scavi per il tempio con la storia della regione.

La Casa di culto, il cui progetto è stato inaugurato nel settembre 2014, è uno dei primi templi baha’i locali, assieme ad altri quattro annunciati dalla Casa Universale di Giustizia nel 2012. La Casa di Giustizia ha descritto il tempio locale come «un punto focale di adorazione, un centro nevralgico della vita comunitaria», dove i membri della comunità possono riunirsi «di primo mattino per umili invocazioni e comunione prima di uscire dalle sue porte per dedicarsi agli impegni della giornata».

Attorno alla Casa di culto sorgeranno anche strutture per le istituzioni e le agenzie che si occupano di promuovere il benessere della comunità, riunendo il culto e il servizio come due elementi essenziali e inseparabili della vita baha’i. In Norte del Cauca c’è una vibrante comunità baha’i che lavora con la gente della regione per l’avanzamento spirituale e materiale dei quartieri e dei villaggi della zona e il Tempio sarà naturalmente una parte integrante di questo processo di costruzione di comunità che lo circonda.

Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://News.Bahai.org/Story/1109