Conversazioni su temi bahai a Radio Borgo Virgilio

L’Assemblea Spirituale Locale di Borgo Virgilio ha il piacere di annunciare che per alcune settimane ogni lunedì alle ore 11,00 Radio Borgo Virgilio trasmetterà le conversazioni su vari temi di ispirazione baha’i a cura della nostra comunità.

Per ascoltarle connettersi sulla frequenza 91,30 oppure su Internet a questo sito www.virgilioclassics.com.

Lunedi 16 Etica ed economia conversazione con Giuseppe Robiati e Giacomo Cecchin presidente dei giovani imprenditori delle piccole e medie aziende mantovane API;

Lunedi 23 Le relazioni di coppia conversazione con Merhry Robiati e Noemi Marchesini

Lunedi 30 La famiglia conversazione con Merhry Robiati e Noemi Marchesini;

Seguiranno altre quattro registrazioni di cui vi daremo precise informazioni più avanti

Le comunità baha’i eleggono i loro consigli direttivi nazionali

HAIFA, 5 maggio 2016, (BWNS) — In tutto il mondo le comunità baha’i hanno eletto i loro organi amministrativi nazionali in un unico processo elettorale.

Ogni anno, durante il festival baha’i di Ridvan, in quasi tutti i paesi del mondo un certo numero di delegati si riuniscono per eleggere l’Assemblea Spirituale Nazionale dei baha’i del loro paese, un Consiglio di nove membri responsabile di guidare, coordinare e stimolare l’attività dei baha’i nella propria giurisdizione. Quest’anno, le elezioni nazionali hanno avuto luogo in due fine settimana: 23 – 24 aprile e 30 aprile – 1 maggio.

Le elezioni baha’i sono caratterizzate dalla mancanza di nomine e di campagne elettorali. I baha’i non fanno propaganda elettorale, nomine o pubblicità porta a porta. Durante convenzioni nazionali gli elettori votano in segreto per le nove persone che essi ritengono più adatte per essere membri del Consiglio direttivo nazionale secondo la loro coscienza in spirito di preghiera, prendendo in considerazione il carattere morale e le capacità pratiche.

Durante le convenzioni nazionali i delegati si consultano e condividono le loro percezioni sul progresso della comunità baha’i nel paese. «Ho partecipato ad altri convegni di questo genere, ma questa è stata la prima volta che l’ho fatto come delegato ed è stata un’esperienza molto diversa», ha detto uno dei partecipanti alla convenzione nazionale in Sud Africa. «È un’esperienza meravigliosa che permette di ascoltare le consultazioni degli amici e di riflettere insieme, come comunità nazionale, su come la Casa di Giustizia ci sta guidando. Sono entusiasta di riportare a casa questa esperienza».

 

«Legati dalla misericordia di Dio»: Un convegno mette in luce il ruolo della religione nel cambiamento sociale

MADRID, 27 aprile 2016, (BWNS) — Un recente evento interreligioso, co-ospitato dalla Comunità baha’i spagnola, ha visto 200 partecipanti occuparsi di come le comunità religiose possano lavorare collettivamente per il miglioramento del mondo. 

Intitolato «Legati dalla misericordia di Dio”, l’evento ha avuto luogo il 17 aprile 2016 ed è stato organizzato da più gruppi religiosi, tra cui l’Associazione monastica internazionale per il dialogo interreligioso, la sezione per l’azione sociale e missionaria della Chiesa cattolica nazionale spagnola, la Casa turca e la Comunità baha’i. 

Nel discorso di apertura, i rappresentanti della comunità baha’i hanno detto che incontro intendeva cercare di comprendere la fondamentale unità delle religioni del mondo ed esplorare il ruolo della religione nell’affrontare le complesse problematiche dell’umanità. 

«Tutte le tradizioni religiose colgono alcuni aspetti del grande mistero», ha detto don Jose Luis Navarro, sacerdote cattolico e presidente dell’Associazione monastica internazionale per il dialogo interreligioso, riconoscendo l’unità intrinseca delle varie religioni. 

«La Spagna ha una lunga tradizione nelle attività interreligiose», ha detto Sergio Garcia, direttore dell’Ufficio baha’i degli affari pubblici, in Spagna. Tuttavia, egli ha osservato che una sfida che spesso si incontra in questi dibattiti è quella di portare la discussione delle questioni al di là dell’astratto. Un obiettivo di questo evento era di fondare le conversazioni su azioni pratiche che possano essere svolte dai vari gruppi religiosi presenti. 

«Nonostante quello che vediamo talvolta essere fatto in nome della religione, la verità è che la religione è stata la causa di un grande progresso sociale in passato», ha detto il signor Garcia, «ma noi possiamo sfruttare questo suo potere per il bene comune anche oggi». 

I partecipanti hanno esaminato le implicazioni dell’applicazione degli insegnamenti spirituali alla vita quotidiana e alle sfide che la società deve affrontare. «Verità non significa nulla a meno che non cerchiamo di applicarla nel mondo, nell’ambito della giustizia», ha detto il rabbino Mario Stofenmacher della comunità di Masorti Bet-El.

 I partecipanti hanno riconosciuto che per realizzare un cambiamento sociale occorre la partecipazione dei vari attori nella società. «La trasformazione della società richiede la creazione di capacità a livello dell’individuo, delle istituzioni e della comunità», ha detto Miryam Sanz, rappresentante della Comunità baha’i spagnola. «Alla luce della visione di Baha’u’llah, questo processo di cambiamento positivo deve portare a un mondo giusto, unificato, prospero e sostenibile, dove tutti possano contribuire alla generazione di conoscenza sullo sviluppo sociale».

 L’incontro ha anche evidenziato il fatto che la religione deve svolgere un ruolo più significativo nella lotta contro il pregiudizio e il fanatismo. Le comunità religiose rappresentate hanno individuato questo scopo come un’importante area primaria nella quale agire.

 Per leggere l’articolo in inglese on-line, visualizzare le fotografie e accedere ai link si vada a: http://News.Bahai.org/Story/1104

Ethics Expo

Ethics Expo vi invita alla conferenza pubblica di Marco Nieri. Bioresearcher ed Ecodesigner esperto in edilizia bioecologica.

Incontro venerdì 6 maggio alle ore 21.00, via Sant’Agnese 10, Mantova, ingresso libero.

VIVERE IN UNA CASA E AMBIENTE LAVORATIVO SANO
Quello che bisogna sapere per eliminare dal nostro ambiente gli elementi di disturbo e ricreare spazi di benessere.

Verranno affrontati temi come: l’inquinamento elettromagnetico diffuso: sorgenti, effetti e possibili protezioni; l’edilizia bio-ecologica: la qualità dei materiali, degli impianti e i difetti di quelli tradizionali; l’inquinamento chimico e biologico indoor; l’influenza degli spazi, delle forme e dei colori in una visione orientale ed occidentale; l’utilizzo delle piante per la depurazione dell’aria e la vitalizzazione degli ambienti indoor e outdoor; i microorganismi utili in casa e nell’orto ed altri ancora.

L’incontro è una occasione per conoscere meglio l’ambiente nel quale viviamo e per aumentare la nostra consapevolezza, consentendoci di attivare comportamenti proattivi favorevoli al benessere nostro e di coloro che ci circondano.

Trascorriamo circa il 90% del tempo in ambienti chiusi, di cui almeno la metà nella nostra abitazione. I materiali, le tecnologie, le finiture con cui siamo in contatto ed il luogo in cui ci troviamo possono influenzare il nostro stato di salute, creando malesseri o reali patologie.

In realtà spesso non ci rendiamo conto di quanto le nostre case e gli ambienti di lavoro siano normalmente carichi di sorgenti di inquinamento e disturbo, come radiazioni elettromagnetiche emesse da telefonini e wifi, sostanze chimiche, materiali isolanti e vernici, inquinanti biologici, nuovi sistemi di illuminazione artificiale, forni a microonde, cibo industriale….

Uno stile di vita inconsapevole ci espone ad una grande quantità di queste forme di inquinamento, indebolendo le nostre difese a livello psico-fisico e impedendoci di attivare comportamenti non solo più salubri ma anche più coerenti con una visione sostenibile per il Pianeta.

La conferenza si propone di fornire informazioni pratiche sull’influenza che il nostro “style of life” e i vari elementi del nostro habitat possono esercitare sul nostro benessere e lo stato di salute, fornendo numerosi esempi, indicazioni e semplici consigli pratici su come rendere più sano o addirittura benefico il nostro spazio di vita e di lavoro, attingendo a studi scientifici, pratiche di edilizia bioecologica, psicoarchitettura e ricerche in campo bioenergetico. Una particolare attenzione viene rivolta alla spiegazione di come recenti studi e nuove tecniche rendano possibile utilizzare le piante per migliorare la qualità e salubrità dei nostri spazi e addirittura contribuire al benessere dell’intero organismo.
Ethics Expo 2016

Una lettera della Baha’i International Community alla signora Federica Mogherini

la Baha’i International Community ha recentemente inviato una lettera alla signora Federica Mogherini, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri in occasione di una sua visita in Iran, a capo di una delegazione dell’Unione Europea, per ricordarle la situazione dei diritti umani delle minoranze religiose in Iran, compresa quella dei baha’i.

BRUXELLES –13 aprile 2016 – La Baha’i International Community sta diffondendo informazioni
sulla situazione dei diritti umani in Iran, compresa quella dei baha’i, mentre una
delegazione dell’Unione Europea si prepara a visitare quella nazione.
L’Ufficio della BIC a Bruxelles ha scritto a Federica Mogherini, l’Alto rappresentante
dell’Unione Europea per gli Affari esteri e ai commissari Elżbieta Bieńkowska, Tibor Navracsics
e Carlos Moedas, che faranno parte della delegazione dell’Unione Europea che si
recherà a Teheran per una visita bilaterale di due giorni il 16-17 aprile 2016.
In una lettera all’Alto rappresentante, la BIC ha espresso la propria speranza che la signora
Mogherini trovi l’opportunità di occuparsi, oltre che dei piani per lo sviluppo economico
dell’Iran, anche del tema dei diritti umani, in modo da ricordare ancora una volta alle autorità
iraniane l’importanza di questa questione per i popoli europei e i loro rappresentanti.
La signora Rachel Bayani, rappresentante della Baha’i International Community a Bruxelles,
ha detto: «Se non si rispettano scrupolosamente i diritti umani di ogni cittadino, le misure
adottate in altri campi delle transazioni umane, dall’economia all’ambiente, pur encomiabili,
non produrranno alcun risultato».
In lettere separate indirizzate ai commissari, la Baha’i International Community ha chiesto
loro di sollevare anche la questione dell’educazione e del diritto al lavoro per tutti sì che le
autorità iraniane siano incoraggiate ad adottare misure concrete e tangibili per porre rimedio
alla situazione.
«Nessuna società può sperare di prosperare se ampie sezioni della sua popolazione sono
relegate ai piani più bassi dell’economia e non hanno il permesso di contribuire alla sua
prosperità e alla sua crescita e se a un significativo numero dei suoi giovani è impedito di
contribuire al suo capitale intellettuale», ha detto la signora Bayani.
Una risoluzione adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2015,
esorta il governo dell’Iran a «eliminare, nella legge e nella pratica, tutte le forme di discriminazione,
inclusa la chiusura di aziende, e altre violazioni dei diritti umani contro persone
appartenenti a minoranze religiose riconosciute e non riconosciute».
Fra le minoranze che reclamano i propri diritti in Iran vi sono i baha’i, che costituiscono la
maggiore minoranza religiosa non musulmana del paese. Essi sono stati oggetto di
un’implacabile campagna di persecuzione sponsorizzata dallo stato. Fra le altre cose per
oltre 35 anni ai loro giovani è stato vietato l’accesso alle università.
In una dichiarazione del 14 marzo 2016 alla XXXI sessione del Consiglio ONU per i diritti umani, l’Unione Europea ha espresso «gravi preoccupazioni per la situazione delle mino-ranze religiose in Iran, in particolare la continua e sistematica discriminazione delle perso-ne che appartengono alla comunità baha’i».
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Bahá’í International Community – Bruxelles
brussels@bic.org
+32-2-644 6463
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