Il dono dell’ayatollah Tehrani suscita una conversazione globale sulla coesistenza religiosa

NEW YORK — Il pionieristico dono di un alto prelato iraniano alla comunità baha’i sta incominciando a suscitare una conversazione globale sulla coesistenza religiosa e sulla libertà di religione.

Altre dichiarazioni di supporto delle azioni e delle parole dell’ayatollah Abdol-Hamid Masoumi-Tehrani sono state formulate nel Regno Unito e in India e altri eminenti personaggi hanno commentato l’accaduto in Olanda, in Spagna e negli Stati Uniti.

Tutto ciò è accaduto dopo che l’ayatollah Tehrani ha coraggiosamente offerto ai baha’i del mondo una riproduzione calligrafica di alcuni versetti delle Scritture baha’i assieme a un appello alla coesistenza religiosa.

Nel Regno Unito, giovedì scorso l’arcivescovo cattolico Kevin McDonald ha detto in una sua dichiarazione: «Nelle relazioni interreligiose è vitale che i seguaci delle varie religioni si capiscano reciprocamente meglio e con maggior simpatia. Questo evento occorso nel contesto iraniano è perciò particolarmente significativo e benvenuto». L’arcivescovo McDonald è il direttore dell’Ufficio della conferenza per i rapporti interreligiosi dei Vescovi cattolici dell’Inghilterra e del Galles.

Giovedì scorso, nel Regno Unito, anche il vescovo Angaelos della Chiesa ortodossa copta ha emesso una dichiarazione che elogia l’ayatollah Tehrani, dicendo che egli prega che la promozione della tolleranza e della coesistenza «divenga sempre più evidente non solo in Iran, ma nel Medio Oriente e in tutto il  mondo».

«Negli ultimi anni è diventato sempre più chiaro che uno dei più importanti diritti da preservare è il diritto alla libertà religiosa. E tuttavia molti nel mondo sono perseguitati per il loro credo e si nega loro questo fondamentale diritto», ha detto il vescovo Angaelos. «Noi cristiani crediamo che Dio abbia creato le persone libere di scegliere e di praticare la propria religione e il proprio credo e vediamo questa libertà come un dono essenziale che auspichiamo per tutti coloro che ne hanno diritto», ha detto.

Harry van Bommel, membro del Parlamento olandese, ha pubblicato la notizia del gesto dell’ayatollah Tehrani sul suo blog, dicendo: «Il gesto di questo Ayatollah è importante e non è isolato. C’è un crescente numero di studiosi religiosi che insieme formano una voce costruttiva e determinata [per la coesistenza religiosa] che merita di essere sostenuta e promossa».

In Olanda Eildert Mulder, eminente giornalista, esperto di questioni del Medio Oriente, ha pubblicato una colonna del giornale Trouw nella quale elogia il gesto dell’ayatollah Tehrani e dice che l’ayatollah è «un difensore della vera libertà di religione e di credo». Ha detto anche che il dono dell’ayatollah Tehrani è un gesto «ragguardevole» che mira a promuovere la tolleranza fra le varie religioni.

In India, Soli Sorabjee, già procuratore generale del paese, e Amitabh Behar, noto attivista della società civile, hanno parlato del gesto dell’ayatollah Tehrani in termini di diritti delle minoranze.

Il signor Sorabjee ha detto che le parole e il gesto dell’ayatollah Tehrani sono coraggiose in un paese nel quale «le minoranze religiose subiscono violazioni dei diritti umani» e discriminazioni.

«Questo alto prelato ha appoggiato con voce costruttiva e determinata la tolleranza religiosa e il rispetto per la dignità umana che sono una necessità primaria nelle società lacerate dal conflitto di molte nazioni e di molti stati», ha detto il signor Sorabjee.

Il signor Behar, direttore esecutivo della Fondazione nazionale indiana, che lavora per la giustizia sociale e la filantropia nel paese, ha detto che egli spera che il gesto dell’ayatollah Tehrani «crei un ambiente più favorevole ai diritti delle minoranze in Iran».

«In tutto il mondo vediamo un incremento dell’intolleranza e della discriminazione contro minoranze di ogni genere», ha detto il signor Behar. «In un momento come questo tutti i gesti che rafforzano una società e una politica plurali e tolleranti sono molto graditi. Dobbiamo celebrare la diversità e le azioni coraggiose che costruiscono una società pacifica e giusta».

In Spagna, alcuni rappresentanti del movimento umanitario Comunidad del Mensaje de Silo de Alcala de Henares hanno indirizzato una lettera aperta all’Ambasciata iraniana in Spagna, elogiando l’ayatollah Tehrani e invocando una maggiore tolleranza religiosa.

«È chiaro che da un popolo per il quale la poesia è un valore, ci si può ben aspettare un gesto coraggioso come quello che è stato compiuto, che riconosce valori umani universali come parità e rispetto, indipendentemente dalla religione che si professa», hanno scritto Fernando Montalban, Mabel Naya e Marisol Gonzalez.

Negli Stati Uniti, il sito web FaithStreet ha pubblicato sul suo blog OnFaith un articolo di Michael Karlberg, professore della Western Washington University che si occupa di resilienza costruttiva, che collega il gesto dell’ayatollah Tehrani a una serie di altre persone che hanno agito con coraggio a sostegno dei diritti umani e della tolleranza.

Il messaggio dell’ayatollah Tehrani «è molto necessario in Iran è le sue azioni sono un modello che dovrebbe essere emulato da crescenti numeri di iraniani riflessivi e coraggiosi», ha detto il dottor Karlberg. «Il suo messaggio e le sue azioni hanno valore universale. Sono un modello di discorso illuminato e di azione illuminata che meritano supporto ed emulazione in ogni nazione nella quale vi siano pregiudizio e intolleranza».

Il dono dell’ayatollah Tehrani è stato annunciato il 7 aprile 2014 quando egli ha postato l’immagine di un’opera calligrafica miniata di alcuni versetti del Kitab-i-Aqdas, il «Più Santo Libro» di Baha’u’llah .

L’opera include le seguenti parole: «Associatevi con tutte le religioni con amicizia e concordia»

Il dono è stato accompagnato da una dichiarazione di tre pagine che dice: «Offro questo prezioso simbolo, un’espressione di simpatia e di sollecitudine da parte mia e da parte di tutti i miei concittadini dalle larghe vedute che rispettano gli altri per la loro umanità e non per la loro religione o il loro culto, a tutti i baha’i del mondo e soprattutto a quelli dell’Iran che hanno sofferto in molti modi a causa di un cieco pregiudizio religioso».

La settimana scorsa, anche alcuni capi religiosi in India e alcuni sacerdoti della Chiesa d’Inghilterra nel Regno Unito hanno pubblicato dichiarazioni di encomio per le azioni dell’ayatollah Tehrani.

Anche nel mondo arabo è in atto una discussione sull’impatto e sull’importanza delle azioni dell’ayatollah Tehrani.

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In India capi religiosi ed eminenti pensatori rispondono al coraggioso gesto del presule iraniano

NEW DELHI – In India, alcuni eminenti capi religiosi hanno elogiato la recente decisione dell’ayatollah Abdol-Hamid Masoumi-Tehrani di donare ai baha’i del mondo la riproduzione artistica di un versetto delle sacre scritture baha’i. Questo gesto costituisce un profondo appello alla coesistenza religiosa e al riconoscimento della dignità umana di tutti i membri della società. Il dono dell’ayatollah Tehrani è stato accompagnato da una dichiarazione che chiede di porre fine al «cieco pregiudizio religioso» contro i baha’i dell’Iran.

Di recente vari capi delle comunità buddhista, musulmana, giainista, sikh e zoroastriana hanno pubblicato dichiarazioni di sostegno e di speranza.

Rispondendo a questo gesto senza precedenti compiuto da un capo religioso iraniano il capo del centro islamico dell’India, Maulana Khalid Rasheed Farangi Mahli, ha commentato: «Questo atteggiamento amichevole nei confronti di una minoranza religiosa assediata è un atto esemplare. Sottolinea il principio dell’uguaglianza di tutte le persone davanti a Dio, indipendentemente dal credo religioso».

«L’Islam insegna la fratellanza e l’unità di tutti i popoli del mondo e il nobile gesto dell’ayatollah Tehrani è in accordo con i fondamentali insegnamenti di Dio». 

Bhikshu Pragyanand della Società buddhista indiana (Bhartiya Buddha Samiti), un eminente capo regionale residente a Lucknow, ha detto che l’ayatollah Tehrani ha dato «l’esempio a tutti i capi religiosi del mondo».

«La sua esortazione a evitare l’odio, l’inimicizia e il cieco pregiudizio religioso è oltremodo necessaria nel mondo moderno, perché in molti paesi la libertà di coscienza e la libertà di credo sono costantemente minacciate», ha detto Bhikshu Pragyanand. 

Rajendra Singh Bagga, presidente del Comitato Gurudwara Prabandhak di Lucknow, ha detto a nome della comunità sikh che il dono dell’ayatollah Tehrani «è un’ulteriore dimostrazione del fatto che l’umanità, la compassione e la coesistenza pacifica sono alla base di tutte le religioni del mondo».

H. S. Sepai, capo della Lucknow Parsi Anjuman della comunità zoroastriana, ha detto che l’ayatollah Tehrani ha indicato «la strada per la realizzazione dell’unità e della pace nel mondo». 

Shailendra Jain, vice presidente nazionale della Bhartiya Jain Milan, ha definito «pionieristica» la dichiarazione dell’ayatollah Tehrani. «Tutti devono apprezzare il valore del suo nobile gesto verso i baha’i del mondo», ha detto.

Hanno risposto con elogi anche eminenti personaggi delle comunità accademica e per lo sviluppo. Fra questi il noto sociologo Amitabh Kundu, autore di oltre 25 libri sui temi dell’economia, dello sviluppo e della sociologia noto in ambito internazionale. Egli ha detto che quando ha saputo del gesto dell’ayatollah Tehrani  si è sentito «felice e soddisfatto».

«Speriamo che questo sia l’inizio di un nuovo inizio», ha anche detto «Questa sembra essere l’opinione e la speranza di tutte le persone rette in India che desiderano vivere in un mondo inclusivo».

Rakesh Kumar Mittal della Kabir Peace Mission ha definito «coraggioso» il gesto dell’ayatollah Tehrani e ha detto che egli ha «difeso la libertà di credo e l’uguaglianza di tutti davanti a Dio». 

Il dono dell’ayatollah Tehrani, dedicato ai baha’i del mondo, è stato inviato alla Casa Universale di Giustizia, il consiglio che governa la comunità mondiale baha’i.  Esso è stato annunciato il 7 aprile 2014 quando l’ayatollah ha pubblicato un’immagine della sua opera nel suo sito web assieme a una dichiarazione personale nella quale spiega la sua intenzione di creare una riproduzione calligrafica miniata di alcuni versetti del Kitab-i-Aqdas di Baha’u’llah, Il Più Santo Libro. Questi versetti includono le seguenti parole: «Associatevi con tutte le religioni con amicizia e concordia».

Il gesto dell’ayatollah Tehrani è stato ampiamente commentato nei media e vari capi cristiani hanno pubblicato dichiarazioni di encomio.

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Il «significato» e il «coraggio» del dono offerto dall’ayatollah iraniano ai baha’i lodato da due presuli anglicani

LONDRA – Due presuli della Chiesa d’Inghilterra hanno lodato lo storico gesto di un ayatollah iraniano il quale la settimana scorsa ha invocato la «coesistenza» religiosa dedicando ai baha’i del mondo, in particolare a quelli dell’Iran, la trascrizione calligrafica miniata di un passo dei loro sacri testi.

Lord Rowan Williams di Oystermouth, ex arcivescovo di Canterbury, ha detto che il dono dell’ayatollah Abdol-Hamid Masoumi-Tehrani ha un «grandissimo significato».

«Esso non è solo un atto personale di gentilezza, ma un elemento del mondo islamico nel suo aspetto migliore e più creativo che apprezza molto tutto ciò che aiuta gli esseri umani a rispondere alla divina volontà di pace e comprensione», ha detto il dottor Williams. 

«Assieme a molte altre persone di tutte le fedi, pregherò che questo gesto segni una svolta nell’atteggiamento dell’Iran verso la comunità baha’i e rendo grazie per il coraggio e la generosità che hanno motivato questo dono».

Prima di lui, Christopher Cocksworth, vescovo di Coventry, ha detto che era stato «rincuorato dalla notizia» del dono che l’Ayatollah Tehrani aveva offerto ai baha’i.

«Date le sistematiche e prolungate sofferenze della comunità baha’i in Iran, questo è un gesto fantasiosamente coraggioso compiuto da un noto dotto musulmano iraniano», ha detto il dottor Cocksworth il 5 aprile.

Il gesto dell’ayatollah Tehrani «ricorda a tutti noi che malgrado la natura disumanizzante di molti conflitti odierni, i capi religiosi condividono la responsabilità di incoraggiare la libertà di religione e di credo e di promuovere un maggiore rispetto della dignità umana», ha detto il vescovo Cocksworth, che è il rappresentate della Chiesa d’Inghilterra per la politica estera.

Il dono dell’ayatollah Tehrani è stato annunciato il 7 aprile 2014 quando egli pubblicò un’immagine della sua opera nel suo sito web, assieme a una dichiarazione personale sulle ragioni per cui aveva creato una versione calligrafica di alcuni versi del Kitab-i-Aqdas, il Più Santo Libro di Baha’u’llah. 

«Offro questo prezioso simbolo, un’espressione di simpatia e di sollecitudine da parte mia e da parte di tutti i miei concittadini dalle larghe vedute che rispettano gli altri per la loro umanità e non per la loro religione o il loro culto, a tutti i baha’i del mondo e soprattutto a quelli dell’Iran che hanno sofferto in molti modi a causa di un cieco pregiudizio religioso», ha detto l’ayatollah Tehrani.

La notizia di questo gesto è stata rapidamente divulgata dagli organi di stampa e dai social media la settimana scorsa. 

Inoltre, Christian Solidarity Worldwide (CSW), che promuove la libertà religiosa, ha pubblicato venerdì scorso un elogio del gesto dell’ayatollah Tehrani.

«Il gentile gesto dell’ayatollah Tehrani nei confronti della comunità baha’i è particolarmente gradito in un momento in cui la comunità è attivamente presa di mira e diffamata dal regime iraniano», ha detto Mervyn Thomas, capo esecutivo del CSW.

«Decine di baha’i si trovano in prigione e la comunità è sottoposta ad attacchi, vessazioni e intimidazioni. Il CSW esorta il presidente Rouhani a imitare l’inclusivismo dell’Ayatollah difendendo i diritti della comunità baha’i a una pari cittadinanza e a garantire la libertà di religione e di credo a tutte le comunità religiose».

Il gesto dell’ayatollah Tehrani è stato compiuto al prezzo di un grande rischio personale, dato che il governo iraniano si rifiuta di riconoscere la Fede baha’i come religione e perseguita sistematicamente i baha’i sin dalla Rivoluzione islamica del 1979.

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Incontri donne al centro di Lunetta

Vi informiamo che Venerdì 18 Aprile alle ore 20,30 presso il Centro di Lunetta, si terrà il primo di una serie di incontri dedicati alle donne.

Questo progetto, intitolato ” Alla scoperta delle nostre qualità”, è rivolto esclusivamente alle donne ed ha lo scopo di condividere con loro varie tematiche e dare loro la possibilità di esprimersi liberamente e scoprire potenzialità e talenti da mettere al servizio della società.

A guidarci in questo percorso ci sarà Linda Youssefian, e chiediamo a tutte le amiche baha’i di partecipare con le loro amiche ricercatrici.

Nella speranza di vedervi numerose a questo incontro, vi salutiamo con affetto.