Incontri donne al centro di Lunetta

Vi informiamo che Venerdì 18 Aprile alle ore 20,30 presso il Centro di Lunetta, si terrà il primo di una serie di incontri dedicati alle donne.

Questo progetto, intitolato ” Alla scoperta delle nostre qualità”, è rivolto esclusivamente alle donne ed ha lo scopo di condividere con loro varie tematiche e dare loro la possibilità di esprimersi liberamente e scoprire potenzialità e talenti da mettere al servizio della società.

A guidarci in questo percorso ci sarà Linda Youssefian, e chiediamo a tutte le amiche baha’i di partecipare con le loro amiche ricercatrici.

Nella speranza di vedervi numerose a questo incontro, vi salutiamo con affetto.

Un atto simbolico senza precedenti: un importante prelato invoca la coesistenza religiosa in Iran

NEW YORK, 7 aprile 2014, (BWNS) — Con un atto simbolico che non ha precedenti, l’Ayatollah Abdol-Hamid Masoumi-Tehrani, eminente prelato musulmano in Iran, ha annunciato di aver donato ai baha’i del mondo una riproduzione calligrafica artisticamente decorata di un paragrafo di un’opera di Baha’u’llah, il Profeta che ha fondato la Fede baha’i.

Questo atto segue numerose recenti dichiarazioni pronunciate da eminenti esponenti religiosi del mondo musulmano che hanno offerto interpretazioni alternative degli insegnamenti dell’Islam, per cui la tolleranza di tutte le religioni sarebbe in realtà sostenuta dal santo Corano.

«Questo è uno sviluppo accolto con gioia e apportatore di speranza che ha molte implicazioni per la coesistenza dei popoli del mondo», ha detto la signora Bani Dugal, la principale rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite.

L’Ayatollah Tehrani afferma sul suo sito web di aver preparato la riproduzione calligrafica del versetto come «atto simbolico che serva a ricordare l’importanza di apprezzare gli esseri umani, la coesistenza pacifica, la collaborazione e il reciproco supporto e di evitare l’odio, l’inimicizia e il cieco pregiudizio religioso».

L’Ayatollah Tehrani offre il suo squisito dono ai baha’i del mondo, in particolare a quelli dell’Iran, che egli dice «hanno sofferto in molti modi a causa di un cieco pregiudizio religioso». Afferma inoltre che il suo atto è «un’espressione di simpatia e di sollecitudine da parte mia e a nome dei miei cittadini dalla mente aperta».

La signora Dugal gli ha risposto: «La Baha’i International Community è profondamente toccata da questo nobile atto e dai sentimenti di tolleranza religiosa e di rispetto pe la dignità umana che lo hanno prodotto».

«Questo atto coraggioso da parte di un alto prelato musulmano nell’Iran contemporaneo non ha precedenti», ha detto la signora Dugal. «È un atto notevole alla luce della protratta, sistematica persecuzione della comunità baha’i nel paese da parte del governo islamico».

La complessa opera d’arte deve aver richiesto diversi mesi di scrupoloso lavoro manuale. Riproduce al centro un simbolo noto fra i baha’i come «il Più Grande Nome», che è una rappresentazione calligrafica del concetto del rapporto fra Dio, i Suoi profeti e il mondo del creato. Il dono misura circa 60cm x 70cm ed è disegnato secondo lo stile classico. Fra le opere d’arte dell’Ayatollah Tehrani vi sono miniature del Corano, della Torà, dei Salmi, del Nuovo Testamento e del libro di Ezra. La sua miniatura dei Salmi è oggi conservata nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

La frase che l’Ayatollah Tehrani ha scelto di citare nel suo dono è tratta dal Kitab-i-Aqdas, il «Più Santo Libro di Baha’u’llah». Dice: «Associatevi con tutte le religioni con amicizia e concordia, affinché esse possano aspirare da voi la dolce fragranza di Dio. Badate che la fiamma della stolta ignoranza non vi sopraffaccia fra gli uomini. Tutte le cose procedono da Dio e a Lui ritornano. Egli è la sorgente di tutte le cose e in Lui tutte le cose si concludono».

In precedenza, l’Ayatollah Tehrani ha espresso pubblicamente con grande coraggio la sua preoccupazione per le continue, dure persecuzioni delle minoranze religiose, compresi i baha’i in Iran. Dopo la Rivoluzione islamica nel 1979, centinaia di baha’i sono stati uccisi e migliaia messi in prigione. In questo momento 115 baha’i sono trattenuti in carcere unicamente a causa delle loro convinzioni religiose. Ai baha’i in Iran sono stati negati l’accesso agli studi superiori e la possibilità di guadagnarsi da vivere, di seppellire i morti secondo i loro riti funerari, mentre i loro cimiteri sono stati demoliti, profanati ed espropriati, unicamente a causa della loro religione.

La speranza dell’Ayatollah Tehrani è che questo dono «che sarà tenuto dalla Casa Universale di Giustizia [il corpo internazionale che governa la Fede baha’i] serva a ricordare la ricca e antica tradizione iraniana di amicizia e la sua cultura di coesistenza».

Per leggere online l’articolo in inglese, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/987

 

 

Promossa la liberta di credere da manifestazioni in India e in Brasile

NEW DELHI, India, 3 aprile 2014, (BWNS) —

La libertà di credere deve essere un elemento fondamentale delle società sostenibili ed eque. Questo è il messaggio promosso durante un seminario che ha recentemente avuto luogo a New Delhi e durante alcune manifestazioni nelle principali città brasiliane.

Durante un convegno che si è svolto nel Centro nazionale baha’i indiano il professor Shiv Visvanathan della O.P. Jindal Global University ha invitato i presenti a riformulare i presupposti fondamentali del discorso sulla libertà e i credi.

«La diversità è un elemento essenziale dei diritti umani», ha detto il professor Visvanathan, sollecitando i partecipanti a superare i meccanismi legali e ad adottare una diversa struttura etica per facilitare la pacifica coesistenza di prospettive diverse.

Il seminario, che ha avuto luogo il 5 marzo, è stato organizzato congiuntamente dalla Global Foundation for Civilizational Harmony e dalla comunità baha’i indiana.

Undici persone, fra le quali Akhtarul Wasey, professore emerito di studi islamici della National Islamic University indiana, e il rabbino Ezekiel Malekar, capo della comunità ebraica di New Delhi, hanno partecipato alle discussioni che hanno suggerito che il discorso sulla diversità superi il concetto della tolleranza e promuova il genuino rispetto, il riconoscimento dell’interdipendenza umana e la promozione della libertà di espressione.

Celebrata la diversità in Brasile

In Brasile, la Giornata nazionale contro l’intolleranza religiosa, un’iniziativa del governo brasiliano, ha riunito persone di fede diverse in una varietà di manifestazioni per promuovere il rispetto e la comprensione.

In Brasilia, un evento interreligioso si è svolto nel cittadino Tempio della buona volontà il 21 gennaio.

«C’è stato un momento di quiete durante il quale leader e rappresentanti delle varie denominazioni religiose hanno offerto un dono di preghiere, canti e messaggi», ha detto Luiz Mourao, rappresentante della comunità baha’i della città.

Una cerimonia si è svolta anche nel municipio di Campinas, nello stato di San Paolo. Erano presenti circa 200 rappresentanti di varie denominazioni religiose, nonché artisti e politici. La cerimonia intendeva promuovere una cultura di pace, di giustizia e di rispetto per le varie religioni e i vari credi filosofici.

«È stato un evento di grande importanza per disseminare messaggio che c’è bisogno di comprensione fra le religioni e di instaurazione di rapporti con i rappresentanti di organismi religiosi e governativi», ha detto Alexandre Beust, rappresentante della comunità baha’i locale.

A Rio de Janeiro, la Commissione per la lotta contro l’intolleranza religiosa ha organizzato una manifestazione durante la quale i rappresentanti delle religioni che vi hanno preso parte hanno potuto incontrarsi e offrire qualche spettacolo. La comunità baha’i è stata rappresentata dal duetto musicale Marta e Bia, che erano già apparse durante la Marcia in difesa della libertà religiosa di Rio, che di solito ha luogo in settembre sulla spiaggia di Copacabana.

Per leggere l’articolo online, vedere le foto e accedere ai link si vada a : http://news.bahai.org/story/986

Fire Sides in Valletta Paiolo Vle. Hermada 6

Comunichiamo una serie di 3 fire-sides che si terranno nel nostro Centro di Paiolo, viale Hermada 6,Mantova, ore 20,30

– Mercoledì  2 Aprile 2014 “Ti ho creato nobile…” a cura di Franca Camparsi

– Mercoledì  9 Aprile 2014 “Sulle tracce di Dio”  a cura di Alba Violi

– Mercoledì  16 Aprile 2014 “Qualità femminili, una risorsa per lo sviluppo della società” a cura di Linda Youssefian

Siete tutti caldamente invitati

Alba, Franca , Nicola, Roberto

Lanciato un sito web ufficiale per la Casa Universale di Giustizia

HAIFA, Israele, 30 marzo 2014, (BWNS) — È stato lanciato un nuovo sito web ufficiale che fornisce informazioni generali sulla Casa Universale di Giustizia – il corpo internazionale che governa la comunità baha’i. Questo sito pubblica una selezione di dichiarazioni e di lettere scritte dalla Casa di Giustizia o preparate sotto la sua supervisione.

La Casa Universale di Giustizia è eletta ogni cinque anni dai rappresentanti di oltre 170 comunità nazionali baha’i. L’elezione più recente ha avuto luogo nell’aprile 2013, a cinquant’anni dalla prima elezione.

Il sito web ufficiale della Casa Universale di Giustizia è accessibile al seguente indirizzo: universalhouseofjustice.bahai.org.

Per leggere l’articolo inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada a: http://news.bahai.org/story/985