Diamo il benvenuto a Charlotte

Siamo felici di dare il nostro BENVENUTO a Charlotte Thurber, prima (in ordine di tempo) nipotina di Mauro Tartaglia (nelle foto), mantovano D.O.C. ma giramondo da sempre.

E’ nata a Siracuse, una città vicina a New York.

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Congratulazioni vivissime a tutta la sua famiglia da tutti noi.

Claudio

Ciclo di incontri della Confcommercio Mantova

Gentilissimi,
i Giovani Imprenditori di Confcommercio Mantova organizzano un ciclo di incontri dal titolo “Riprogettiamo il futuro” – corso su etica e responsabilità sociale delle imprese.
Come promesso all’indomani del Convegno sul tema specifico, trasmettiamo l’invito a partecipare, le informazioni e la scheda di iscrizione al percorso, confidando nel Vostro confermato interesse.

Cordiali saluti

Giovani Imprenditori Confcommercio Mantova

La Segreteria

Locandina degli incontri

Incontri su “Etica e responsabilità sociale delle Imprese”

Locandina di presentazione

Modulo d’iscrizione

Libro Nuova etica in economia di Beppe Robiati, pubblicato dall’Università di Bari

 

Il Parlamento statunitense condanna in una sua risoluzione la persecuzione dei bahai in Iran

WASHINGTON D.C., Stati Uniti, 3 gennaio 2013, (BWNS) — Il Congresso statunitense ha invitato l’Iran a liberare i bahai che si trovano in prigione soltanto per le loro convinzioni religiose. 

In una risoluzione approvata il 1° gennaio, il Parlamento ha condannato la persecuzione dei baha’i in Iran sponsorizzata dallo stato. 

«Troppi comuni cittadini iraniani che appartengono alla Fede baha’i sono bersagliati, interrogati e messi in prigione col pretesto della sicurezza nazionale», dice la risoluzione, la dodicesima approvata con queste motivazioni dal Congresso statunitense dopo il 1982. 

Sponsorizzata dai deputati Robert J. Dold, Daniel Lipinski e Brad Sherman, essa menziona anche l’iniqua detenzione dei sette ex dirigenti baha’i, che stanno scontando 20 anni di prigione. Condanna inoltre l’arresto e la detenzione degli insegnanti e degli amministratori baha’i di un’iniziativa comunitaria informale che intende offrire le scuole superiori ai giovani baha’i interdetti dagli studi superiori. 

«Il regime ha cercato di rendere invivibile la vita dei baha’i in Iran», ha detto la deputata Ileana Ros-Lehtinen in una dichiarazione prima del voto. «Questa risoluzione ricorda a tutti la loro sorte e invita il regime iraniano a porre fine alla sua campagna di violenza contro i baha’i». 

Più specificamente, la risoluzione raccomanda al presidente Obama e al Segretario di stato di utilizzare le misure approvate nel 2010 «per sanzionare i funzionari del governo iraniano e altre persone che sono direttamente responsabili di flagranti violazioni dei diritti in Iran, anche contro la comunità baha’i». 

«L’attenzione che il Congresso statunitense ha prestato alla violazioni dei diritti umani in Iran incoraggia la comunità baha’i », ha detto un funzionario dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei Baha’i degli Stati Uniti. «Siamo convinti che questa continua pressione internazionale abbia impedito che la situazione dei baha’i in Iran divenisse ancor peggiore». 

In questo momento, circa 116 baha’i si trovano in prigione in Iran per le loro convinzioni religiose. Dalla metà del 2004 oltre 670 baha’i sono stati arrestati e altre migliaia sono stati licenziati, allontanati dalle scuole e dalle università e privati del diritto alla libertà religiosa. 

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si vada a:http://news.bahai.org/story/939

Una maratona ricorda le violazioni dei diritti umani in Iran

BANGALORE, India, 1° gennaio 2013 (BWNS) – Oltre 500 persone di varia età, da bambini delle scuole elementari ad anziani cittadini, sono scesi in strada a Bangalore per una maratona che intendeva ricordare le violazioni dei diritti umani in Iran. 

La corsa mattutina, che ha seguito un circuito attorno al lago della città, il lago Ulsoor, è stata organizzata dal circolo atletico di corridori su strada di Bangalore. La maratona è stata la prima manifestazione pubblica organizzata dal circolo, che ha deciso di cogliere l’occasione per illustrare il tema dei diritti umani dopo averne parlato con i baha’i del luogo. 

Gli spettatori hanno incoraggiato i corridori issando bandiere che chiedevano la liberazione dei prigionieri di coscienza in Iran. 

«L’idea della corsa è partita dalla grave persecuzione dei baha’i in Iran», ha detto il dottor A.J. Ansari, vice presidente del circolo. «Ma questa persecuzione è uno dei sintomi di un problema globale per cui alcune sezioni della famiglia mondiale sono discriminate e i loro diritti fondamentali sono violati per ragioni che sconcertano qualunque osservatore imparziale». 

La manifestazione si è svolta domenica 9 dicembre la vigilia della giornata dei diritti umani. 

Per leggere l’articolo in inglese online e vedere le foto si vada a: http://news.bahai.org/story/938

 

Un esperto ONU sull’Iran solleva il tema dell’«accesso all’istruzione» in un seminario del Parlamento britannico

LONDRA, 26 dicembre 2012, (BWNS) – La politica del governo iraniano che esclude coloro che considera «ideologicamente scorretti» dall’istruzione superiore sta vanificando il progresso compiuto nell’accesso delle donne agli studi secondari, crea importati ostacoli per le minoranze e insidia la libertà accademica. 

Queste sono alcune delle preoccupazioni espresse durante un seminario, che si è tenuto presso il Parlamento britannico, da Ahmed Shaheed, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Iran. 

Sottolineando l’importanza di un esame globale della sua situazione dei diritti umani nell’Iran, il dottor Shaheed ha notato che la «comunità internazionale a un ruolo indispensabile da svolgere nel continuare a sostenere le voci dei cittadini iraniani che continuano a chiedere che il diritto all’istruzione divenga una realtà per tutti». 

Il seminario, che si è svolto il 18 dicembre, è stato organizzato dagli Amici parlamentari pluripartitici dei baha’i del Parlamento britannico e presieduto da Nic Dakin, membro del Parlamento per Scunthorpe. 

Fra coloro che hanno contribuito alla discussione c’è stato anche Scott Sheeran, direttore del gruppo dei diritti umani in Iran presso il Centro dei diritti umani dell’università dell’Essex. Egli ha esaminato i complessi legami che uniscono il diritto all’istruzione agli altri diritti, come i diritti delle minoranze, i diritti alla non discriminazione e all’uguaglianza davanti alla legge e la libertà di espressione, regione e credenza. 

Daniel Wheatley della comunità baha’i britannica ha mostrato fino a che punto il governo dell’Iran è arrivato per escludere i baha’i dall’accesso agli studi superiori, mentre Tahirih Danesh, ricercatrice indipendente sui diritti delle donne, ha reso omaggio alla signora Nasrin Sotoudeh, avvocato dei diritti umani che ora è in prigione. 

Per leggere l’articolo in inglese online, vedere le foto e accedere ai link si va a:http://news.bahai.org/story/937