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Bahai a Mianmar (Birmania)

Cari Amici:

 

Nel 1878, la Bellezza Benedetta Bahà’u’llàh inviò un grosso dono alla terra di Birmania: due devoti insegnanti Bahà’i. Uno si chiamava Jamal Effendi e l’altro era il suo recentemente convertito alla Fede, Siyyid Mustafa Rumi. Tramite gli sforzi persistenti e diligenti di questi due amanti di Bahà’u’llàh, una consistente comunità Bahà’i fu gradualmente costituita in Birmania. Nei giorni di Abdu’l-Bahà, un intero villaggio era diventato di credenti sinceri, e con il permesso del Maestro, essi cambiarono ufficialmente il nome del loro villaggio in Villaggio di Abdu’l-Bahà.

 

Era così forte la comunità Bahà’i Birmana, ed essi erano così saldi al Patto, che Abdu’l-Bahà Stesso ha dato ai Bahà’i di Rangoon un regalo ancora maggiore, quando egli ha incaricato Siyyid Mustafa di costruire un sarcofago di marmo che avrebbe contenuto le Sacre Reliquie del Bab nel Mausoleo del Bab sul Monte Carmelo in Terra Santa. Possiamo solo immaginare che raffinato fosse il marmo di questa regione per il sacro compito che avrebbe adempiuto, e sul quale l’illustre calligrafo Mishkin Qalam era stato incaricato da Abdu’l-Bahà di iscrivere possibilmente le più belle “Ya Baha’u’l-Abha” e “Ya Ali’u’l-Ala”. (Naturalmente in Arabo)

 

(Un tocco locale interessante, uno dei Bahà’i di Rangoon il quale  abbracciò la Fede tramite gli sforzi amorevoli di Siyyid Mustafa era il Dott. Latif, il padre della nostra cara amica e vicina Dott. Zeena Latif Marshall, e le sue sorelle e fratelli che vivono a New York e a Londra, tutti loro devoti e amati Bahà’i.)

 

Nel 1978, i Bahà’i Birmani hanno celebrato i 100 anni della Fede in Birmania. La mia cara moglie Farideh ha avuto la grande fortuna di partecipare alle celebrazioni del Centenario. Dei 1000 Bahà’i presenti a Rangoon, Farideh era una dei 3 stranieri presenti, incluso il Consigliere Continentale di Giacarta, il quale ha portato per l’occasione un messaggio di congratulazioni della Casa Universale di Giustizia che è stato letto durante la conferenza. Farideh ha tantissime storie meravigliose e ispiranti su i Bahà’i Birmani, molti dei quali erano anche Bahà’i di 5° generazione. Lei naturalmente ha visitato pure il Villaggio di Abdu’l-Bahà e la tomba del martire Siyyid Mustafa Rumi.

 

Nel 1959, le Mani della Causa scrissero ciò che segue alla comunità Bahà’i Birmana:

 

“Era nei giorni di Abdu’l-Bahà, quasi sessanta anni fa, che l’illuminato e impegnato insegnante della Fede, Siyyid Mustafa Rumi portò il Messaggio di Bahà’u’llàh a Daidanaw, che divenne il primo villaggio completamente Bahà’i al mondo al di fuori della Culla della Fede, e fu una grande sorgente di gioia per il beneamato Maestro.

 

“Dopo la Sua Ascensione, il beneamato Custode continuò a spargere lo stesso amore e tenerezza su di voi. Quanto spesso egli elogiava le attività e lo spirito degli amici Birmani ai Bahà’i di altri paesi,

indicandovi come esempi di purezza di spirito e saldezza, incoraggiando molti insegnanti a visitarvi, dandovi un obiettivo speciale – vale a dire la formazione della vostra Assemblea Nazionale durante la Crociata Mondiale.  Quanto egli patì nel apprendere delle vostre sofferenze durante la guerra, la distruzione della scuola Bahà’i e Haziratu’l-Quds a Daidanaw, l’assassinio di alcuni credenti, il vasto saccheggio che ebbe luogo, e in particolare la morte spietata del vostro caro insegnante, Siyyid Mustafa Rumi, quel “pioniere eminente”, quella “anima nobile e dal pensiero elevato” come egli lo qualificò stupendamente, lo elevò al rango di Mano della Causa, al quale affermò che egli giunse allo stadio del martirio, e la cui tomba egli dichiarò che era il “più eminente mausoleo” della Comunità Bahà’i Birmana. E infine, quanto siete stati benedetti che la data per la elezione della vostra storica Assemblea Nazionale sia stata fissata dall’amato Custode stesso proprio poco prima del suo trapasso.”

Durante la settimana scorsa, il tornado in Birmania ha falciato in modo devastante la penisola Birmana, e la sua scia ha portato un numero considerevole di devoti Bahà’i all’Altro Mondo. La Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahà’i della Birmania chiede agli amici di offrire umili preghiere per i Bahà’i della Birmania che stanno affrontando le conseguenze di questo disastro, che devono soffrire in silenzio durante le loro traversie, mentre essi continuano nei loro sforzi  per portare il messaggio salutare di Bahà’u’llàh a quanti più ricercatori nei giorni a venire.

 

Con amorevoli saluti Bahà’i,

Da: Vaughan Smith in Thailand